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Italian Volleyball League - National Championships
Updated: 7 hours 20 min ago

Paolo Bresciani e il dietro le quinte dell’Unipol Arena

Wed, 15/04/2020 - 17:36

Ha montato lo stand all’Unipol Arena già nei giorni immediatamente precedenti alla manifestazione, andando avanti e indietro da Bologna con fervore e le idee chiare, poi è stato l’ultimo a lasciare l’arena dopo la finale, quando ormai i ragazzi erano tutti partiti alla volta di Bergamo per poter festeggiare, ma lui ha presidiato lo stand fino alla fine, insieme alla hostess che ha accolto tifosi e giocatori per foto e interviste oltre che alla Coppa in esposizione per tutto il giorno: Paolo Bresciani, volto nuovo di Olimpia da quest’anno ha preso in mano l’ufficio marketing cercando di dare un orientamento e un’organizzazione al tanto lavoro di ricerca sponsor e connessione tra il team e le realtà aziendali del territorio, linfa vitale dello sport perchè senza di loro la squadra non sarebbe riuscita a raggiungere determinati obiettivi, in particolare quello più grande di quest’anno, il raggiungimento della Coppa Italia.

Easy, sempre frizzante e sportivo, Paolo racconta il dietro le quinte di un ruolo per nulla semplice ma essenziale in un team che ha puntato in alto e tanto ha raggiunto, e che vorrà confermarsi per il futuro, dopo  un periodo difficile sia per l’economia che per lo sport, che Olimpia si troverà ad affrontare.

 

Descrivi il tuo ruolo all’interno di Olimpia Bergamo “SONO ENTRATO A FAR PARTE DEL TEAM OLIMPIA CON IL RUOLO DI RESPONSABILE MARKETING, UN PONTE TRA LE REALTA’ SPONSOR E LA SQUADRA, MI SONO DATO UNA STAGIONE SPORTIVA DI TEMPO PER POTER CONOSCERE E CREARE NUOVE SINERGIE, COME E’ MIA ABITUDINE SENZA DESTABILIZZARE DETERMINATI EQUILIBRI,  STO CONOSCENDO SINGOLARMENTE I RAGAZZI, LO STAFF TECNICO, E TUTTI I PARTNER COMMERCIALI…PURTROPPO ARRIVATI AL BELLO DELLA STAGIONE CON UNA COPPA ITALIA IN BACHECA, LA SITUAZIONE GLOBALE HA MESSO IN STAND BY TUTTI I PROGETTI IN ESSERE” Dietro le quinte della coppa. Com’ è stato viverla dallo stand allestito? E’ STATO EMOZIONANTE VIVERE QUESTA AVVENTURA, IN PRIMA LINEA IN MEZZO AL GOTHA DELLA PALLAVOLO MASCHILE ITALIANA CON LA CILIEGINA SULLA TORTA; PORTARE A BERGAMO LA COPPA ITALIA! Come hai pensato di coinvolgere sponsor e amici dell’Olimpia nel contesto dell’Unipol Arena? SEGUENDO LE DIRETTIVE ORGANIZZATIVE GENERALI SIAMO RIUSCITI AD ALLESTIRE UNO STAND NELLA FAN ZONE DEDICATO AI RAGAZZI E CREATO PER RINGRAZIARE TUTTE LE REALTA’ GRANDI E PICCOLE CHE HANNO ACCOMPAGNATO LA SQUADRA DURANTE QUESTA CAVALCATA VINCENTE, COINVOLGENDO ANCHE UN’HOSTESS, GIULIA, CHE HA ACCOLTO TIFOSI E PUBBLICO CON GADGET E VOLANTINI E ACCOMODATO LA COPPA SUL TAVOLINO IN ESPOSIZIONE UNA VOLTA FINITO IL MATCH Olimpia, che prima era piccola tra le grandi si è conquistata il suo posto con questa vittoria, pensi che ci sia del potenziale in questa realtà bergamasca? PENSO CHE QUANDO SI LAVORA BENE E CI SI METTE TANTA PASSIONE NON CI SI POSSA SENTIRE PICCOLA TRA LE GRANDI, SICURAMENTE LA GESTIONE DI UN TEAM COMPETITIVO RICHIEDE E RICHIEDERA’ MOLTI SACRIFICI SIGNIFICATIVI DA PARTE DI TUTTI Quanto è stato fatto e quanto ancora si può fare dietro le quinte per sostenere questa realtà sportiva? RITENGO CHE OLIMPIA BERGAMO SIA UN PATRIMONIO DELLA CITTA’ DI BERGAMO E DI TUTTA LA NOSTRA PROVINCIA, LO SFORZO COMUNE FATTO PARTENDO DAL PRESIDENTE CALONI, DAL VICEPRESIDENTE AGNELLI, DA TUTTI GLI SPONSOR E DA OGNI SINGOLO VOLONTARIO CHE SIA DURANTE LA SETTIMANA CHE DURANTE LA PARTITA DEL WEEKEND SI IMPEGNA A GARANTIRE UN REGOLARE ANDAMENTO DELLA STAGIONE, DEBBA ESSERE SUPPORTATO MAGGIORMENTE DA CHI HA LA PASSIONE PER QUESTO BELLISSIMO SPORT CHE PORTA TANTE FAMIGLIE UNITE AL PALA AGNELLI Come stai organizzando il lavoro futuro e in che modo intendi promuovere il team? IN QUESTO MOMENTO STO ATTENDENDO COME TUTTI GLI APPASSIONATI LO SVILUPPO DELLA SITUAZIONE SANITARIA NAZIONALE CON TANTE IDEE NEL CASSETTO DA CONDIVIDERE CON LA SOCIETA’ Da dove ricomincerà Olimpia Bergamo? SONO SICURO CHE DA BUONI BERGAMASCHI SI CERCHERA’ DI RIPARTIRE ALLA GRANDE SENZA PIANGERSI ADDOSSO. QUANDO SI TOCCA IL FONDO SI PUO’ SOLO RISALIRE TUTTI INSIEME CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE OLIMPIA BERGAMO E’ VERAMENTE UNA GRANDE FAMIGLIA E SE FAI PARTE DI UNA GRANDE FAMIGLIA SAI BENISSIMO CHE OGNUNO DARA’ IL PROPRIO CONTRIBUTO. MI AUGURO DI RIAVERE LA NOSTRA NORMALITA’ IL PRIMA POSSIBILE E POTER RIEMPIRE DI NUOVO IL PALA AGNELLI STAVOLTA CON UN OSPITE D’ECCEZIONE IN PIU’…LA NOSTRA COPPA ITALIA!!! Photo: Luca Giuliani Linda Stevanato- Ufficio stampa Olimpia Bergamo

Luca Spirito: “Il lockdown ci insegna a rallentare”

Wed, 15/04/2020 - 15:48

VERONA – Sveglia al mattino, e allenamento con la squadra. Normale routine, se non fosse che, in periodo di lockdown, il lavoro avviene rigorosamente in videoconferenza, fra le mura di casa, adattata a palestra. Luca Spirito, come tutti i gialloblù, sta affrontando questo stop forzato senza smettere di allenarsi, mantenendo un contatto costante con i compagni e con lo staff tecnico.

“Ma ci sono anche momenti per il relax, per rallentare. Ti rendi conto che prima vivevi a 200 all’ora, non ti godevi il momento, una cosa che da piccolo poteva suscitarti meraviglia è diventata normale routine. Adesso ci rifletti, esci in giardino e guardi i fiori che crescono.

Al di là degli allenamenti, mi tengo comunque sempre impegnato, mi trovo cose da fare e sto sperimentando diverse attività nuove, costruisco cose per il giardino, sto aiutando la mia famiglia a risistemare e rinnovare le aree esterne di casa. Per esempio, ho deciso che mi cimenterò nella costruzione di un divano di pallet per esterni. Per mancanza di tempo non mi sono mai dedicato a queste attività. Non passavo tanto tempo con la mia famiglia da parecchi anni, e quando sei abituato ai suoi spazi, alla tua indipendenza e ai tuoi orari è una cosa nuova.

La sera, poi, mi dedico ai film. Qualche dritta? Se siete appassionati del genere, io mi sto riguardando tutta la saga degli Avengers, e poi Star Wars, X-Men, i classici Disney”.

Stijn D’Hulst e Kamil Rychlicki protagonisti a #campionidacasa: le risposte alle domande dei tifosi

Wed, 15/04/2020 - 13:46

Un doppio incontro inedito ha aperto la quarta ed ultima settimana consecutiva di #campionidacasa. La consueta diretta delle 18 dalla pagina Instagram @asvolleylube, ha ospitato due campioni della Cucine Lube Civitanova: Stijn D’Hulst e Kamil Rychlicki. Prossimo appuntamento, l’ultimo della serie, giovedì 16 aprile (ore 18) col preparatore atletico della Cucine Lube Civitanova, Massimo Merazzi.

Si inizia col palleggiatore belga Stijn D’Hulst, come stai e dove ti trovi Stijn?

“Sto bene, sono a casa in Belgio, sono tornato venerdì. Il viaggio è stato tranquillo”

Questa stagione purtroppo è finita in anticipo, il tuo pensiero a riguardo?

“In questa stagione abbiamo vinto il Mondiale per club, poi la Coppa Italia. Peccato che non possiamo più giocare il campionato e la Champions League e provare a vincerli”

La Champions League quest’anno ti ha dato la possibilità tornare a giocare dove sei cresciuto, nel Knack Roeselare, raccontaci quella giornata.

“È stato emozionante, ho giocato lì 7 anni, conosco tutti. È un ricordo bellissimo, abbiamo vinto 5 campionati e 4 coppe. È stato bello rivedere anche la famiglia che non vedo mai durante la stagione”

Arrivano molti complimenti per come parli italiano, come hai fatto ad impararlo?

“Ho preso un po’ di lezioni quando sono arrivato due anni fa e mi hanno aiutato. Ma ho imparato anche ascoltando tutti i giorni i ragazzi in spogliatoio”

Passiamo alle domande dai tifosi, com’è la situazione in Belgio?

“Non così grave come in Italia. Ci sono dei problemi, abbiamo molti ospedali, spero che la situazione migliori. Qui è più facile vivere, possiamo uscire, correre fuori, andare in giro. Sento che la gente inizia a fare barbecue e aperitivi insieme, questo mi preoccupa, spero diano ascolto alle indicazioni”

Torniamo al volley, l’ultimo saluto con Bruno com’è stato?

“Ovviamente sì, abbiamo trascorso due anni insieme. Il saluto che ci siamo dati in aeroporto a Roma è stato emozionante. Stando entrambi soli a Civitanova abbiamo trascorso tantissimo tempo insieme. All’inizio era un compagno, ora è un amico”

Il prossimo anno rimani con la Cucine Lube?

“Stiamo parlando ma prima bisogna capire la situazione. Per ogni squadra non è facile adesso quindi non posso ancora dire cosa farò il prossimo anno”

I tuoi primi tempi con Simon sono spettacolari, c’è un segreto per trovare il tempo con lui?

“Simon è sempre pronto, chiama la palla, mi piace giocare col centrale in generale, soprattutto con lui. Posso dire che ho un buon feeling con lui, questo è vero”

Se non alla Cucine Lube, vorresti rimanere comunque in Italia nella prossima stagione?

“Sì, se andrò via sarà per giocare da titolare: non è così facile, molte squadre preferiscono palleggiatori italiani. Vorrei restare in Italia, è uno dei campionati più forti, secondo me il più forte. Giocare sempre con tanti tifosi è bello”

Tanta gente chiede come ti sei trovato a Civitanova e qual è la tua vittoria più bella?

“Mi sono trovato molto bene, Civitanova è uno dei posti più belli in Italia per giocare a pallavolo. Anche la città è bella, è sempre bel tempo. La Cucine Lube è la squadra più forte del Mondo, la società è molto professionale. La partita più bella? Ce ne sono tante. A Berlino ho vinto per la prima volta la Champions League. È stato bella anche la vittoria scudetto a Perugia recuperando dal 2 a 0 per loro. Mi ricordo bene tutti e 4 i trofei vinti”

Salutiamo Stijn, è il turno di Kamil Rychlicki. Benvenuto Kamil, raccontaci le tue origini visto che sei lussemburghese ma hai un cognome polacco.

“Sono nato a Lussemburgo, i miei genitori vengono dalla Polonia. Sono venuti a Lussemburgo a giocare a pallavolo per finire la carriera e poi hanno deciso di restare e vivere lì”

Arrivano le domande dai tifosi, dove ti trovi adesso?

“Sono in Italia ancora, a Civitanova, penso di tornare in Lussemburgo a breve”

Come ti trovi in Italia?

“Molto bene, si vive bene in Italia. È importante per me l’Italia per la pallavolo, c’è un livello alto e ci sono tifosi a cui piace la pallavolo”

Cosa provi a giocare per una squadra come la Cucine Lube?

“Per un giocatore, la cosa più bella è giocare per una squadra e una società che vuole vincere tutto e che ne ha le possibilità. Qui alla Cucine Lube puoi continuare a sognare”

Sei arrivato in punta di piedi, poi sei diventato titolare, che effetto ti fa questa crescita?

“La strada per arrivare in campo è stata un po’ lunga ma molto importante. Mi dispiace che non abbiamo avuto la possibilità di finire la stagione”

In che ruolo hai giocato nella tua carriera?

“Ho fatto anche lo schiacciatore. Negli ultimi due anni gioco da opposto”

Con quale giocatore ti piacerebbe giocare in futuro?

“Con tutti i giocatori della Cucine Lube, non ho bisogno di altri”

Qual è l’emozione più grande con la Lube?

“Sicuramente tutti e due i titoli sono stati bellissimi, forse il Mondiale per Club perché è stato il mio primo titolo così grande, è stato speciale”

Hai la voglia di crescere ancora di più?

“Gioco per questo, per crescere e provare a migliorarmi”

Hai avuto sin da subito buon feeling con Bruno?

“Quando giochi con un palleggiatore nuovo hai bisogno di tempo per trovare il feeling giusto. In preparazione non abbiamo avuto la possibilità di provare insieme. Con Bruno diventa tutto più facile”

Sei fidanzato?

“No sono single”

Il compagno di squadra più simpatico e quello più antipatico?

“Il più simpatico per me è Bienek, sono stato molto vicino a lui. Non c’è il più antipatico”

Partendo dal piccolo Lussemburgo immaginavi di arrivare a vincere tanto?

“È sempre stato un sogno per me giocare ad alti livelli e vincere tanto. Ci ho creduto tanto”

Quando salti a che altezza arrivi?

“Abbiamo fatto il test, non ricordo bene, se non sbaglio 3 metri e 70”

Com’è stato giocare in Qatar?

“Un’esperienza molto bella per me. Sono contento perché grazie alla pallavolo posso vedere altri posti e conoscere altre culture del mondo”

Ti piacciono i tatuaggi, ne faresti uno?

“Mi piacciono, ne farò uno solo se avrò qualcosa di speciale e importante per me”

Il tuo numero di scarpe?

“47 e mezzo”

Chi era il tuo idolo da piccolo?

“Se parliamo di pallavolo, sicuramente Giba e Wlazly. Come idolo mio padre”

Il Cuneo Volley a casa di Crazy Lucky Lucchetta

Wed, 15/04/2020 - 11:05
Il Cuneo Volley a casa di Crazy Lucky Lucchetta

Tra ricordi del passato cuneese e riflessioni sul presente della pallavolo.

 

Oltre un’ora d’intervista condotta da Daniele Vergnaghi ad un super “Spavaldo” Andrea Lucky Lucchetta!

L’attesa iniziale è stata ben ripagata da un’interessantissima conversazione, ricca di aneddoti, ma soprattutto di consigli e tecnica.

Tra i 1500 spettatori che si sono collegati durante la Diretta Instagram, anche il tecnico Alberto Giuliani, l’allenatore che portò a Cuneo lo scudetto.

L’attuale Responsabile del settore giovanile cuneese ha riportato un’affermazione del Campione durante la cerimonia di annessione alla “Hall of fame”, dove sottolineava l’importanza della devozione al compagno.

Lucchetta ha così commentato questa sua precedente affermazione: « A fine allenamento, chiedi al tuo allenatore ancora un cesto con 10 palloni, chiedi al tuo palleggiatore e al muro di fermarsi con te. Nel momento di difficoltà, quando sei stanco,quando tutti sanno dove stai attaccando e lì che si vedevano i duri degli anni ’90. Quando il pallone è in volo devi divertirti con la tecnica. Negli anni ’90 non si poteva difendere con il palleggio e quindi ecco l’uso del bagher rovesciato. Lo dico spesso nelle mie telecronache, “L’abuso dell’uso del palleggio porta al disuso dell’uso del bagher».

Data la capacità di Crazy Lucky di lettura e quindi di posizionamento ed efficacia a muro, ai tempi in cui giocava, Vergnaghi gli ha chiesto cosa pensa della categoria centrali di oggi, avendo lui la sensazione che spesso queste capacità vengano meno: « La pallavolo è in continua evoluzione – ha risposto l’ex Capitano della Nazionale Italiana –  si tratta di trovare la tecnica giusta per andar a contrastare l’avversario, che si trova solo con la creatività. La velocità di uscita bilaterale è essenziale, oggi i centrali lo devono essere ancor di più. Si gioca ancora sulle traiettorie dell’epoca con più difficoltà di elaborazione tecnica. L’allenatore troppo spesso si va a sedere su un binario, ma bisogna che sia molto bravo a capire che sui binari ci vanno molti tipi di carrelli. Devi essere in grado di lavorare per migliorarti e attaccare sempre per sorprendere.
I tempi e la pallavolo sono cambiati, la tecnica no. La capacità d’avere la tecnica è indispensabile
».

Infine l’importanza del Progetto scuola S3 “Semplicità – Scuola – Spogliatoio” a cui si aggiunge  soprattutto Schiacciata/Spike che da ultimo fondamentale nella crescita del giovane atleta, arriva ad essere al centro.

 

Il prossimo ospite di #ACASACOLCAMPIONE sarà niente meno che Vladimir Nikolov, colui che mise a terra l’ultimo pallone di quel 9 maggio 2010 portando finalmente lo scudetto a Cuneo.

L’appuntamento è per Venerdì 24 aprile alle ore 18.00 in Diretta sul profilo Instagram del Cuneo Volley.

I followers che si collegheranno potranno scrivere le proprie domande al Campione nei commenti, interagendo così direttamente da casa, perché tutti insieme siamo una grande squadra ed è sostenendoci l’un l’altro che siamo il Cuneo Volley.

La gente come noi non molla mai!

 

 

 

Stella TestaUfficio stampa Cuneo Volley

CEZAR DOUGLAS:” AFFRONTIAMO LE DIFFICOLTA’ STRATEGICAMENTE”

Wed, 15/04/2020 - 10:00

I biancorossi sono tornati o stanno per tornare a casa. Cezar Douglas, allenatore della Kemas Lamipel, si spinge sugli argomenti riguardanti la situazione problematica della Nazionale. Nel mentre la Società biancorossa esprime un GRAZIE agli SPONSOR, senza i quali, non sarebbe possibile tutto quello costruito fin qui.

Il coach brasiliano commenta: “Siamo all’interno di una fase molto complicata per tutti. Stiamo affrontando questa situazione con molta serenità, disciplina e tanta creatività per passare il tempo. Siamo dispiaciuti, però ora dobbiamo adattarci e pensare al futuro, con strategie per affrontare le difficoltà!”.

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

Gas Sales al fianco dei medici contro il Covid-19

Tue, 14/04/2020 - 19:44

Nella difficile battaglia che si sta combattendo contro il contagio da Coronavirus anche la Gas Sales ha deciso di scendere in campo, dando il suo contributo per aiutare chi giornalmente è impegnato in prima linea a fronteggiare questa emergenza.

La realtà piacentina guidata dalla Famiglia Curti ha fornito apparecchiature elettromedicali e dispositivi di protezione individuali agli ospedali “Guglielmo da Saliceto” di Piacenza e “Vaio” di Fidenza in provincia di Parma, entrambi impegnati nella lotta al Covid-19’.

Per continuare a garantire la necessaria assistenza ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, infatti, sono indispensabili alcune strumentazioni: pertanto Gas Sales ha acquistato quindici flussimetri per l’ossigenoterapia, due monitor multiparametrici per la terapia intensiva, insieme a tre ecografi portatili, utilizzati dal personale sanitario nelle visite effettuate a domicilio. Oltre a questi, sono state acquistate anche migliaia di mascherine da destinare a Croce Bianca, Croce Rossa, Caritas di Piacenza e Bobbio e all’Istituto Prospero Verani di Fiorenzuola d’Arda.

“Chi vive ed opera nel territorio ha il dovere di aiutare quando l’emergenza chiama – afferma Gianfranco Curti, fondatore di Gas Sales – Con questa donazione vogliamo dare il nostro contributo per sconfiggere questo nemico invisibile e aiutare medici, sanitari e tutti gli operatori che quotidianamente ed instancabilmente sono al lavoro, per cercare di fronteggiare al meglio questa emergenza, che sta mettendo alla prova davvero tutti quanti. Il nostro è un modo per ringraziarli di quello che stanno facendo. C’è bisogno di tutti perché solo uniti potremo vincere questa importante sfida”.

Con riferimento proprio alle misure di tutela da Coronavirus e nell’ottica di confermare la costante attenzione verso la tutela della salute e del benessere dei propri lavoratori, Gas Sales ha prontamente attivato una polizza di copertura assicurativa Covid-19 a favore di tutti i dipendenti che risultassero contagiati dal virus.

Inoltre, fin dall’inizio, Gas Sales ha sposato pienamente la campagna #iorestoacasa, aggiungendosi all’appello a restare nelle proprie abitazioni e a rispettare le misure previste dal Governo. L’invito, rivolto a tutti gli utenti di non recarsi agli sportelli, è stato condiviso anche dagli atleti della Gas Sales Piacenza che dopo la sospensione temporanea del campionato hanno interrotto gli allenamenti al PalaBanca e proseguito la preparazione in modo individuale nelle proprie case.

Cinque giovani atleti della Kioene si allenano “on-line” con la Nazionale

Tue, 14/04/2020 - 13:22

Ai tempi del coronavirus, attività in videoconferenza con lo staff Azzurro. Baldovin: «iniziativa che merita il nostro sostegno. Importate non solo per il fisico ma anche per la mentalità dei ragazzi»

Cinque atleti del settore giovanile della Kioene Padova si allenano con la Nazionale… a distanza. In questo momento di chiusura di tutte le attività, il direttore tecnico del settore giovanile maschile della Federvolley Julio Velasco e i tecnici delle Nazionali giovanili Angiolino Frigoni, Vincenzo Fanizza e Monica Cresta, insieme ai preparatori atletici, hanno messo a punto un programma fisico da poter svolgere in videoconferenza con gli atleti di interesse per le Nazionali giovanili.
Un’attività che interessa ben cinque atleti bianconeri, a partire da Leonardo Michielon (2006) appartenente al gruppo Under 14 che prende parte a questa attività in videoconferenza con la Nazionale Allievi di Monica Cresta. Leonardo Ferrato, Mattia Gottardo, Andrea Schiro (2001) e Tommaso Guzzo (2002), appartenenti invece al gruppo Under 20 di serie B della Kioene, stanno lavorando con la Nazionale Under 19 di Angiolino Frigoni.
Valerio Baldovin, in qualità di responsabile tecnico del settore giovanile, commenta così quest’esperienza. «Sicuramente è un’attività che merita il nostro plauso e il nostro sostegno – spiega Baldovin – perché è ovvio che non ci potranno essere benefici pari a quelli del lavoro effettuato in palestra, ma è un modo virtuoso per mantenere la giusta mentalità nei giocatori. Inoltre il nostro corpo è una macchina che ha bisogno di essere costantemente “tagliandata” per rimanere efficiente e ci rendiamo conto quanto sia difficile far fronte a questo lungo periodo d’inattività. Siamo coscienti che ora sia complicato svolgere attività simile a quella che si effettua normalmente, ma l’importante è mantenere una solida base di lavoro aerobico e fisico per favorire il livello di elasticità e mobilità necessari».
I TIME OUT DI COACH VALERIO BALDOVIN. Il Covid-19 sta costringendo purtroppo a un lungo time out prima di poter tornare a seguire il nostro sport. Ecco alcuni momenti “rubati” nel corso della stagione 2019/20 con le indicazioni del coach Valerio Baldovin della Kioene Padova ai ragazzi della prima squadra:
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Alberto Sanavia
Ufficio stampa Kioene Padova
www.pallavolopadova.com

Un libero in quarantena! L’intervista a Francesco D’Amico

Tue, 14/04/2020 - 13:12

Quarantena in famiglia nella cornice di Ostuni e allenamenti nel cortile di casa per mantenere la forma. Francesco “Ciccio” D’Amico, libero della GoldenPlast Civitanova, non perde il sorriso nonostante la lontananza dal campo e si presta a un’intervista semiseria e imprevedibile per raccontarsi a tutto tondo.

 Un “libero in quarantena” suona male, come vivi queste giornate? “Ne approfitto per studiare e aiutare i miei genitori nelle faccende di casa. Mi alleno molto, guardo numerose serie tv e passo tanto tempo con mio fratello”.

Il nomignolo “Ciccio” da chi ti è stato attribuito? “Da piccolino ero un po’ paffuto e miei amici più stretti mi chiamavano Ciccio Panzerotto. Si sa che i bambini possono essere tremendi, ma lo spirito era goliardico”.

Da Panzerotto a libero in Serie A di volley. Quali sono i pro e i contro del tuo ruolo? “Il vantaggio è potersi esprimere senza dover essere colossi, il limite è che bisogna dare sempre il massimo perché si viene bersagliati senza tregua”.

Il pallone è il tuo miglior amico, te la cavi bene anche con i piedi? “Il calcio giocato era la mia grande passione. Tra i 5 e i 10 anni lo alternavo agli allenamenti di pallavolo. Poi ho fatto una scelta, ma il tocco è rimasto”.

In che ruolo giocavi nel calcio a 11? “Ero un difensore centrale arcigno. Volevo cambiare ruolo per segnare più gol. Un giorno mi misero a centrocampo e presi il palo a porta vuota, fu terribile”.

Un cuore diviso…cosa ti ha spinto a optare per il volley? “Il calcio mi appassionava, ma la pallavolo è poesia. Un giorno il mister fece un commento sprezzante sul volley e mi offesi. Questo fatto contribuì alla scelta”.

I tifosi biancazzurri ora sanno chi ringraziare. Segui ancora il calcio? “Sono un accanito tifoso interista. Il club sta tornando ad alti livelli”.

I tuoi compagni alla GoldenPlast Civitanova se la cavano con i piedi? “Nella squadra ci sono calciatori mancati come Cappio, Di Silvestre e Ferri”.

Quali sono le differenze più evidenti tra il calciatore e il pallavolista? “Il primo spesso è più personaggio e guadagna tantissimo. I pallavolisti sono alla mano. Nel nostro mondo prevale il profilo dell’atleta puro rispetto al vip”.

I calciatori sono considerati “playboy”. I pallavolisti? “Anche nel mondo del volley ci si difende bene. La fisicità parla da sé: altezza, silhouette longilinea, muscoli e tonicità”.

In amore è meglio essere cacciatore o preda? “Sono per una via di mezzo. Sedurre è stimolante, ma anche essere sedotto ha il suo perché”.

Qual è il tuo compagno più corteggiato dal gentil sesso? “Il gruppo è giovane e aitante. Un po’ tutti noi abbiamo delle fan personali, ma se proprio devo sbilanciarmi dico il capitano Paolo Di Silvestre”.

Il tuo video in cortile sui social biancazzurri, con la combo mani-piedi-canestro, è stellare. Confessa, quante volte l’hai provato? “C’era parecchio vento quel giorno. Ammetto di aver ripetuto l’esercizio 15 volte prima di raggiungere la perfezione”.

Lo studio dei dettagli paga, ricevi sempre molti like. “Mi fa piacere. Sono qui da tempo, è normale che ci sia feeling con i supporter”.

In caso di pericolo extra-volley quale compagno vorresti a coprirti le spalle? “Stefano Trillini, magari col supporto di Paolo Di Silvestre e Matteo Paoletti”.

Come chef ideale durante la quarantena? “Nessun dubbio, Paolo Di Silvestre ai fornelli è impeccabile”.

Chi è il biancazzurro che riesce a strapparti più sorrisi? “Paolo Cappio, con la sua simpatia, non ci fa mai annoiare”.

Occhio che questa è impegnativa: la tua serata ideale è romantica, in famiglia, con gli amici o in campo per un derby? “Al primo posto c’è sempre la famiglia. Poi volley e amici. Di poco prevale il derby ma ci tengo all’amicizia. Infine, l’uscita romantica…ora ho altre priorità”.

Vota la Regular Season della GoldenPlast Civitanova…e le tue prestazioni. “Team e staff si meritano un 8 ½, se non un 9, per quello che hanno costruito gara dopo gara. Io ho messo grinta e impegno, lascio il giudizio ai nostri tifosi”.

(In foto un salvataggio del libero Francesco D’Amico – Scatto di Giorgio Borsini)

Ufficio Stampa GoldenPlast Civitanova – Michele Campagnoli

349 2885993 – micampa@gmail.com

michele.campagnoli@lubevolley.it

Il Cuneo Volley porta i Campioni nelle case dei suoi tifosi

Tue, 14/04/2020 - 13:10

Il Cuneo Volley porta i Campioni nelle case dei suoi tifosi

Una nuova iniziativa del Club cuneese per movimentare le giornate degli appassionati.

 

 

In questa quarantena il Cuneo Volley si è mobilitato per non lasciare soli i propri atleti e tifosi e come ultima iniziativa presenta il lancio della Rubrica Social #ACASACOLCAMPIONE.

Una serie di appuntamenti con cadenza settimanale, che vedrà il Responsabile del Settore Giovanile, Daniele Vergnaghi, promotore dell’iniziativa nonché lui stesso Campione, intervistare i grandi personaggi della pallavolo cuneese (atleti, allenatori e addetti ai lavori) che negli anni hanno vestito la maglia di Cuneo, portandola a grandi successi.

Questo progetto nasce dalla volontà di far conoscere la storia della pallavolo cuneese ai più giovani e/o a coloro che si sono avvicinati solo di recente a questo splendido sport, in questo periodo in cui la lontananza sembra voler dividere, il nostro intento è quello di unirci l’uno all’altro ancor più saldamente.

Il collante sarà la passione per la pallavolo e per la nostra Città.

La stagione sportiva è stata sospesa, ma noi continuiamo a lavorare nel rispetto dei nostri Sponsor che ci sostengo da anni e sono i primi ad essere indeboliti da questa emergenza sanitaria, dei nostri Tesserati che hanno scelto il Club come loro scuola di formazione in questa disciplina sportiva e dei nostri Tifosi che non hanno mai smesso di crederci. Vogliamo ringraziare tutti standovi vicino, entrando nel vostro quotidiano e movimentandolo nel farvi interagire con i Campioni della pallavolo.

Il primo appuntamento è stato riservato al Settore Giovanile del Cuneo Volley, che attraverso una videoconferenza ha ricoperto di domande il grande Javier Gonzalez, palleggiatore italo-cubano che ha militato nelle file di Cuneo negli anni della Superlega.

Da oggi, MARTEDì 14 APRILE alle ore 18.00, la Rubrica prenderà effettivamente il volo, in diretta Instagram sul profilo @cuneovolley, ad aprire le danze non poteva che essere lui, che entra regolarmente nelle nostre case ogni volta che guardiamo una partita di pallavolo, Andrea Lucky Lucchetta. Ex-giocatore e ora telecronista sportivo, entrato nella Hall of Fame e tra i principali protagonisti della Generazione di Fenomeni della Nazionale italiana, con cui ha vinto l’Europeo 1989, il Mondiale 1990 e 3 World League consecutive, dal 1990 al 1992.

Tutti gli appassionati potranno interagire, scrivendo durante la diretta Instagram domande, curiosità e aneddoti che Vergnaghi sottoporrà a Lucchetta, il quale risponderà Live, creando così un momento di condivisione.

 

 

Stella TestaUfficio stampa Cuneo Volley

Quarta settimana con #campionidacasa: due gli appuntamenti

Mon, 13/04/2020 - 12:30

Tornano per la quarta settimana consecutiva (l’ultima della serie), gli incontri virtuali con giocatori e staff della Cucine Lube Civitanova grazie a #campionidacasa, un modo per restare in contatto con i biancorossi anche durante l’emergenza coronavirus.

Due gli appuntamenti LIVE sul profilo Instagram ufficiale della società @asvolleylube, sempre alle ore 18: ricordiamo a chi seguirà le dirette la possibilità di interagire con domande a cui risponderanno direttamente giocatori e staff protagonisti.

Ecco il programma della quarta settimana di #campionidacasa in diretta Instagram @asvolleylube

Martedì 14 aprile – ore 18: Stijn D’Hulst e Kamil Rychlicki

Giovedì 16 aprile – ore 18: Massimo Merazzi

IL DIRIGENTE ANDREA LANDI:” ESPRIMO UN SENTITO GRAZIE AI NOSTRI SPONSOR”

Mon, 13/04/2020 - 11:40

I biancorossi sono tornati o stanno per tornare a casa. Andrea Landi, Dirigente della Kemas Lamipel, si spinge sugli argomenti riguardanti la situazione delicata del territorio nazionale esprimendo un GRAZIE agli SPONSOR, ai GIOCATORI, allo STAFF TECNICO e a tutti i DIRIGENTI vicini alla Società.

Le parole di Andrea Landi:“La situazione di questo momento è un po’ surreale. Non si pensava di arrivare a una chiusura totale dei campionati, anche se era molto probabile visto l’aumentare del numero dei casi e dei decessi. E’ stata una chiusura anticipata ma giusta. Detto questo, come Società, ci siamo adoperati per far sì che i ragazzi fossero a loro agio negli appartamenti, aspettando quelle che poi sono state le decisioni prese a livello federale e di Lega. Avevamo intrapreso un percorso giusto, con cinque vittorie consecutive, crescendo in maniera importante e anche quest’anno, come nello scorso anno, i Lupi sono riusciti a fare quadrato nel momento nel quale si palesano le difficoltà. Questo grazie soprattutto allo Staff Tecnico, alla volontà dei ragazzi e alla vicinanza di tutti i dirigenti. Le squadre avversarie avrebbero durato fatica a giocare con noi, in questa parte finale di stagione. Ora bisogna aspettare per capire cosa accadrà nella prossima stagione. Siamo preoccupati per questo blocco, quali danni lascerà nel comparto economico locale che è quello nel quale andiamo ad attingere per nostre forze economiche. Cercheremo di fare la miglior squadra possibile con le risorse che avremo. Se siamo arrivati fino a qui è solo grazie ai nostri SPONSOR, senza questi non saremmo mai giunti dove siamo adesso. Capiamo che tutti dobbiamo ridimensionarci ma la pallavolo non finisce nè quest’anno nè il prossimo”.

 

Francesco Rossi – Ufficio Stampa

Food Volley, alla scoperta della cucina bretone e balcanica con Luka Basic

Mon, 13/04/2020 - 11:01

Secondo appuntamento con la rubrica social Food Volley: Luka Basic ci porta nelle tradizioni della cucina delle sue origini. 

MILANO –  Seconda puntata di Food Volley, la rubrica social che unisce cibo e pallavolo sui canali social dell’Allianz Powervolley. Insieme a Luka Basic, schiacciatore francese ma con origini balcaniche, si parte per un viaggio nella cucina delle tradizioni della sua vita.

“Il piatto bretone è legato alle mie origini, dove sono nato e cresciuto. Mi fa pensare alla mia regione, che amo tanto. Mentre il piatto balcanico è legato alla mia famiglia: lo associo alle mie nonne, che me lo preparano ogni volta che l’estate torno da loro”.

201 centimetri di pura qualità, Luka Basic è figlio d’arte: il padre Veljko, attuale allenatore della nazionale del Montenegro, ha giocato più di 200 volte con la maglia della Jugoslavia. La pallavolo nel sangue, anche grazie alla madre, pure lei giocatrice di volley: non poteva scegliere sport diverso Luka, che ha iniziato a giocare a pallavolo all’età di 6 anni, senza provare nessun’altra disciplina sportiva. «È stato tutto chiaro fin dall’inizio, ho nei miei geni la pallavolo e sono felice di aver scelto questo sport. I miei genitori sono nati in Bosnia-Erzegovina, ma io sono nato a Rennes, in Francia».

Luka racchiude così in sè una doppia anima. Un po’ come la cucina della Bretagna (Francia), che ha, appunto, due anime: l’armor e l’argoat, il mare e la terra. Non é una distinzione geografica, le due anime possono convivere nello stesso luogo e quindi anche in cucina. La cucina bretone è uno dei grandi piaceri in un viaggio in Bretagna la pari della natura, delle città medievali e della storia. A differenza della gemella cucina normanna, più elaborata e ricca di burro, la gastronomia bretone è semplice e casereccia, una cuisine paysanne, con significative differenze a seconda delle regioni interne. La cucina balcanica, invece, ha subito l’influenza di secoli di integrazione sotto la dominazione turca e la forte influenza della cucina greca, della chiesa ortodossa e dell’Islam, creando così una cucina comune, con qualche variazione connessa alle tre maggiori zone climatiche della penisola: freddo rigido nelle alte montagne, clima continentale nelle regioni settentrionali (inverni freddi, estati calde), e caldo clima mediterraneo nel sud e lungo le coste di Ionio e Adriatico, che permette lo sfruttamento di olivi e agrumi.

Galettes Bretonnes. Se chiedete ai bretoni chi è stato ad inventare le crêpes, o come le chiamano loro, les galettes, vi risponderanno che sono stati loro, senza dubbio. Su questo fatto non si discute. Le galette salate sono gustose pietanze tradizionali bretoni a base di farina di grano saraceno. Si mangiano come portata principale con prosciutto, formaggio o uova. Per secoli, le galettes di farina di grano saraceno, sono state il cibo di base per la popolazione bretone. La farina di grano saraceno (o sarrasin in francese) proveniva dall’Asia centrale ed è stata introdotta in Europa al momento delle crociate.

Ingredienti: 2 uova; 180 gr farina di grano saraceno; 100 gr farina 00; 250 ml latte intero; 250 ml acqua; 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva; sale fino q.b.; burro per ungere la padella.

Preparazione: Per preparare l’impasto base per le crepe di grano saraceno iniziate ponendo la farina di grano saraceno in una ciotola, aggiungete quindi la farina 00 setacciata e mezzo cucchiaino di sale. Mescolate con un cucchiaio di legno e incorporate poi il latte e l’acqua a filo. Amalgamate bene gli ingredienti facendo attenzione a non formare grumi e aggiungete infine l’olio e le due uova precedentemente sbattute. Lasciate riposare l’impasto per 2 ore coperto da una pellicola in frigorifero. Ponete a scaldare sul fuoco una padella antiaderente per crepe, fatevi fondere del burro per ungerla e quando sarà calda ponetevi al centro un mestolino di pastella (che avrete rimescolato dopo il tempo di riposo in frigorifero). Inclinate e ruotate subito la padella per distribuire la pastella su tutta la superficie. Lasciate cuocere per un minuto circa e non appena sarà dorata giratela dall’altro lato con l’aiuto di una spatola facendo attenzione a non romperla. Quando la crepe avrà preso colore da entrambi i lati fatela scivolare su un piatto di portata, in attesa di guarnirla con uovo, prosciutto e formaggio.

Sarma. Piatto della tradizione dal Medio Oriente ai Balcani, passando per l’Europa Centrale, la ricetta dei Sarma (involtini di cavolo o, a volte, anche di foglia di vite con un gustoso ripieno) sembra fosse già diffusa ai tempi dell’impero ottomano. Oggi ovviamente ognuno custodisce la propria variante ma l’ingrediente principale di questi gustosi involtini rimane il ripieno: riso cotto con carne macinata di maiale, vitello, manzo o ovino; le diverse varianti prevedono alcune particolarità, come la rantas in Romania e Ungheria (una crema densa ottenuta con olio e farina). Il mix di carne macinata viene insaporito solitamente con uova, riso e tanta cipolla soffritta e accompagnato da yogurt.

Ingredienti: 1 cavolo cappuccio medio fresco e tenero, privato dei gambi bianchi (tenere circa 6-8 foglie esterne intere); 500 g macinato misto carne (noi abbiamo usato un po’ di pancetta fresca, manzo e poco agnello); 100 g riso (tipo arborio); 2 cipolle grandi; 3 spicchi di aglio schiacciati; condimenti: paprika dolce, foglie d’alloro, pepe, sale, un po’ di dado vegetale non salato;

Preparazione: Preparare le foglie di cavolo fresche, togliendo le più esterno, mentre le più interne sarà necessario farle bollire per qualche minuto in acqua abbondantemente salata per renderle morbide. Stufare la cipolla tritata e l’aglio schiacciato con olio d’oliva: quando la cipolla è morbida e trasparente aggiungere la carne e le spezie e lasciare cuocere giusto il tempo di rendere la carne chiara quindi rimuovere gli spicchi d’aglio. Lavare il riso e aggiungerlo nella padella, soffriggere un minuto ed aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e lasciare cuocere un’altro paio di minuti. Condite con il brodo vegetale, le spezie e il sale. Il riso deve cuocere massimo 5-6 minuti in totale, quindi toglietelo dal fuoco e lasciatelo riposare (deve essere ancora crudo per la seconda parte di cottura). Ora con le foglie di cavalo e il ripieno tiepido prepariamo i primi involtini: prendere una foglia di cavolo, mettere un cucchiaio di ripieno e avvolgere la foglia attorno al ripieno partendo da un lembo, alla fine si spingeranno verso il centro del rotolo i lembi laterali privi di ripieno con le dita in modo che l’involtino sia chiuso. In una pentola o casseruola capiente e con un buon coperchio mettere un po’ d’olio d’oliva e foderare il fondo con alcune foglie di cavolo intere ed adagiare gli involtini in cerchio facendo anche 2 strati uno sopra l’altro. Copriamo con il cavolo avanzato, tagliato a listarelle, cercando di sigillare dall’alto il piatto con altre foglie intere e aggiungendo acqua fredda fino quasi a coprire il tutto. Cuocere a fuoco basso per circa 2-3 ore: quando necessario aggiungere acqua perchè non si asciughi troppo e bruci il fondo. Una volta terminata la cottura lasciate riposare con la pentola chiusa fino al momento di servire (devono essere tiepidi e

La posizione della società circa le recenti disposizioni federali

Sun, 12/04/2020 - 12:03

La M&G Scuola Pallavolo esprime tutto il suo rammarico per la difficile e delicata situazione sanitaria che il nostro paese sta attraversando. Un rammarico che si amplifica ulteriormente in virtù dell’encomiabile percorso sportivo fatto sin qui dai ragazzi, al quale una variabile certamente imponderabile come l’emergenza che stiamo vivendo ha posto fine in modo estremamente amaro e beffardo.

La società prende atto delle ultime disposizioni emanate dal consiglio federale e già dalla prossima settimana si metterà a lavoro per chiudere in ogni sua parte la stagione corrente ed iniziare a programmare, con tutte le difficoltà e le notevoli preoccupazioni del caso, la stagione 2020/2021.

Mai come oggi anche il mondo della pallavolo ha bisogno di tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni, a partire dal Ministro Spadafora, affinché lo sport possa continuare a svolgere la sua missione più importante, quale veicolo sociale di educazione, crescita e condivisione.

A conclusione di queste poche righe, confidando siano state quanto più possibile esaustive, dall’intero Universo M&G un augurio speciale di Buona Pasqua nella più sincera e nobile speranza di poterci presto ritrovare, più forti e uniti di prima.

La Cucine Lube Civitanova saluta Bruno: grazie Campione!

Sat, 11/04/2020 - 16:50

La Cucine Lube Civitanova saluta Bruno Mossa de Rezende. Il palleggiatore brasiliano, con lo stop anticipato della stagione, chiude dopo due anni incredibili la sua esperienza con i cucinieri: nei giorni scorsi sono arrivati via social i suoi saluti.

Il Club biancorosso intende ringraziare per la straordinaria professionalità Bruno, che ha contribuito a far raggiungere alla società vette mai conquistate finora. Il regista carioca ha trascinato la Cucine Lube Civitanova alla conquista di un incredibile poker di trofei consecutivi (Scudetto, Champions League, Mondiale per Club, Coppa Italia) che resterà indimenticabile nella storia del Club, così come Bruno, siamo sicuri, rimarrà indimenticato nei cuori di tutti i tifosi biancorossi.

Grazie Campione!

Jiri Kovar a #campionidacasa: le parole dello schiacciatore biancorosso

Fri, 10/04/2020 - 19:20

Jiri Kovar, nel giorno del suo trentunesimo compleanno, si è raccontato in diretta nell’ultimo appuntamento della settimana con #campionidacasa. Il veterano della Cucine Lube Civitanova ha risposto alle numerose richieste di tutti i tifosi e appassionati di volley accorsi durante la diretta delle 18 sulla pagina Instagram @asvolleylube. Un viaggio nel passato dello schiacciatore biancorosso accompagnato da tante curiosità.

Ciao Jiri, innanzitutto buon compleanno, sono 31 giusto?

“Grazie, sì sono tantissimi (ride)”

Un mese e mezzo fa si pensava alla Coppa Italia, ora ci troviamo in tutt’altra situazione, dicci il tuo pensiero a riguardo.

“È iniziato tutto mentre stavamo giocando la Coppa Italia, in quel weekend il virus iniziava a diffondersi in Italia. Speravamo di poter ricominciare ma era giusto fermare tutto, dispiace è ovvio ma sono cose più grandi e importanti di noi. Uno può condividere o meno questa decisione ma per altri atleti che hanno voglia di tornare a casa e stare in famiglia in questo momento difficile era anche giusto dargli questa possibilità”

Resti alla Cucine Lube il prossimo anno?

“Vedremo, sono in scadenza di contratto. Ora tutte le trattative sono ferme, si aspetta la ripartenza non tanto del volley mercato quanto dell’Italia”

Ti piacerebbe giocare all’estero?

“Sì perché in generale mi piace molto viaggiare e conoscere nuove realtà, posti, persone, nuovi modi di vivere e pensare”

Cosa ti piace di più dell’essere parte della Lube?

“La fortuna che ho avuto in questi anni alla Cucine Lube è che mi sono sempre trovato bene coi compagni di squadra. Credo sia la cosa fondamentale per proseguire anno dopo anno nella stessa società”

Hai vissuto a Macerata e Civitanova, che differenza hai trovato?

“A Macerata si stava bene ma non è una città molto viva e giovanile. Invece qui c’è il mare, si sta meglio a Civitanova”

Cosa ti ha spinto a fare questo sport?

“Da piccolo ho fatto tanti altri sport, ho iniziato col calcio, poi basket, pallamano, ping-pong, hockey sul ghiaccio. I miei genitori giocavano entrambi a pallavolo, passavo molto tempo in palestra con loro, ho iniziato a praticarlo e me la cavavo. Mi divertivo perciò ho continuato”

Come ti senti da futuro papà?

“Bene, non vedo l’ora. È un periodo difficile per far nascere un bambino. Vedo la pancia di mia moglie crescere a dismisura, mancano 3 settimane. È tutto pronto, anche la cameretta, stiamo solo aspettando che arrivi”

Quale squadra tifi di calcio?

“Non lo seguo per niente, è uno dei pochi sport che non mi piace guardare”

Il tuo sestetto ideale?

“Vermiglio palleggiatore e Fox Fei opposto; Samuele Papi con Osmany o Ngapeth in posto 4; al centro Gustavo e il tedesco Stefan Hubner; come libero Grebennikov”

Hai mai pensato di tornare a vestire la maglia azzurra?

“Sì, a gennaio avevo parlato con Chicco Blengini a lungo. Mi chiedeva la disponibilità per l’estate in Nazionale. In questo periodo ci saremmo dovuti risentire per confermare il mio stato fisico. Sarebbe un sogno andare alle Olimpiadi, l’unico traguardo che non sono riuscito a raggiungere in carriera”

La vittoria più bella che hai ottenuto in carriera?

“Il mio primo scudetto con la Cucine Lube a Milano nel V-Day contro Trento nel 2012”

Sei sempre molto calmo e concentrato, come fai a non rispondere alle provocazioni sotto rete?

“Non ci sono tante provocazioni, qualche giocatore lo fa per stuzzicare ma non vedo motivo per rispondere altrimenti stai al gioco dell’avversario”

Come passi la quarantena?

“Provo a cucinare con mia moglie, mi alleno quasi ogni giorno un paio d’ore, guardo la tv, oggi ho pulito il terrazzo”

Sei bravo a cucinare? Cosa ti piace di più preparare?

“Bravo direi di no, mia moglie è brava e cerco di seguire i suoi consigli. Decidiamo cosa cucinare e cerchiamo di fare qualcosa di buono insieme”

Cosa pensi di Marchisio?

“È un bravissimo ragazzo. È un po’ una testa calda da frenare ogni tanto, però si impegna, è stato bravo per tre anni nel suo ruolo qui alla Cucine Lube. Avere sempre davanti dei liberi fortissimi e non poter giocare non è facile, ha fatto un ottimo lavoro ed è migliorato tanto”

Un compagno di squadra a cui sei molto legato?

“Dragan Stankovic, abbiamo giocato insieme una vita. Tutt’ora ci sentiamo, d’estate di vediamo spesso”

Il tuo ricordo più bello con la maglia della nazionale?

“Non ho avuto il piacere di vestirla tanto a Lugo per i vari infortuni. Direi l’Europeo a Copenaghen, è stato un bel viaggio”

Cosa ci dici di Gigi Mastrangelo che ti ha salutato in diretta?

“Siamo stati anche compagni di stanza in nazionale. Fa veramente ridere, è un simpaticone”

Qual è stato l’infortunio più doloroso dal punto di vista psicologico?

“Quando ho rotto per la seconda volta il crociato in due anni. È stato doloroso psicologicamente, avevo passato da poco tutti i mesi di riabilitazione. Rompersi di nuovo mi ha fatto abbastanza male”

Che rapporto hai con i tifosi?

“Non sono il giocatore più attivo tra quelli che hanno rapporti coi tifosi. Forse sono stimato da loro perché non esagero con gli atteggiamenti, non sono appariscente. I tifosi comunque per ogni squadra sono importanti quindi li ringrazio per essere sempre con noi”

La Consar ringrazia i protagonisti di un campionato molto positivo

Thu, 09/04/2020 - 22:15

Con la delibera della Fipav, che chiude definitivamente l’annata 2019/2020, il club ravennate ha dato il “rompete le righe” a staff e giocatori

E’ calato il sipario sul campionato di SuperLega. Dopo la decisione assunta dalle Consulte dei campionati, a livello di Legavolley, la Fipav ha dichiarato conclusa anzitempo, nella giornata di ieri, la stagione sportiva 2019/2020 senza l’assegnazione di scudetto, retrocessioni e promozioni.

La Consar Porto Robur Costa, tra le prime società a interrompere gli allenamenti a partire già dal 9 marzo, vista la situazione di emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del coronavirus, condivide pienamente questa decisione.

La società ha disposto il “rompete le righe”: tutti gli atleti, sia chi si era fermato a Ravenna, sia coloro che erano riusciti a tornare nelle loro residenze, sono dunque liberi.

A loro la società rivolge un grandissimo ringraziamento per la grande stagione condotta: al momento dello stop, infatti, la squadra era sesta in classifica, con buone possibilità di ottenere i playoff, dopo aver conquistato durante la stagione anche i quarti di finale di Coppa Italia. La politica di affidarsi ad un roster giovane e sbarazzino stava pagando sia in termini di risultati sul campo che di crescita esponenziale dei tanti ragazzi scelti in estate, alcuni dei quali al primo anno in assoluto in SuperLega, perché ritenuti funzionali a questo progetto tecnico.

A livello individuale, il primo posto di Daniele Lavia nella classifica delle ricezioni (175), il terzo e quarto posto di Aleks Grozdanov e di Lorenzo Cortesia nei muri vincenti (rispettivamente 43 e 42) e la presenza di Sharone Vernon-Evans nella top ten sia dei punti fatti sia degli attacchi vincenti che degli ace e, per quanto riguarda la squadra, il primato nella classifica delle ricezioni perfette (448), il secondo posto nella classifica dei muri (183) e il quinto posto nei punti totali (427) e negli attacchi vincenti (988) sono l’ulteriore conferma della bella stagione condotta dalla squadra. La stagione è stata caratterizzata anche dai 10 mvp in 21 partite conquistati, con ter Horst sugli scudi, con 5 riconoscimenti

La società ringrazia anche tutti coloro, dallo staff tecnico ai collaboratori, che hanno reso possibile questo cammino e ringrazia gli sponsor, preziosissimi nel loro supporto, e i tifosi, che non hanno mai mancato di sostenere e incoraggiare la squadra e che hanno appoggiato il progetto sottoscrivendo oltre mille abbonamenti.

Già nei prossimi giorni, la società comincerà a lavorare per la prossima stagione.

Intervista a Nicola Giolito: il vice coach protagonista a #campionidacasa

Thu, 09/04/2020 - 20:06

Ospite del giorno a #campionidacasa il secondo allenatore della Cucine Lube Civitanova, Nicola Giolito. Il vice coach ci ha raccontato alcuni retroscena del suo mestiere oltre alle sue numerose esperienze all’estero. Prossimo appuntamento con Jiri Kovar, domani (venerdì), alle 18 in diretta dalla pagina Instagram @asvolleylube

Ieri è stata una giornata molto particolare, è arrivata la notizia della sospensione definitiva del campionato 2019-2020. Per la Cucine Lube Civitanova la stagione si è chiusa con due trofei importanti, Mondiale per Club e Coppa Italia, raccontaci il tuo punto di vista.

“La speranza di poter riprendere a giocare c’era. Volevamo continuare questa stagione iniziata molto bene ma adesso ci sono altre priorità. Oggi ci siamo salutati tutti, abbiamo finito poco fa la riunione. C’è stato un rompete le righe ufficiale, i ragazzi ora compatibilmente con le restrizioni governative si organizzeranno per tornare a casa”

Come mai arrivano tanti saluti in russo dai tifosi collegati in diretta?

“Questo è il mio primo anno in Italia dopo 14 stagioni all’estero. Ho iniziato in Russia, ho fatto 9 stagioni lì. In questi nove anni in Russia ho trovato anche moglie”

Dicevi che per te è stato un rientro in Italia dopo tante esperienze all’estero, raccontaci

“In tutto 14 stagioni all’estero tra Russia, Turchia, Polonia e nazionale finlandese. Avere la possibilità di tornare in Italia, alla Cucine Lube, è stato come vincere la lotteria, quando queste squadre ti danno la possibilità di lavorarci molli tutto e vai. Tornare in Italia è bellissimo, per di più vivere a Civitanova è molto bello, sono di Rimini quindi poter vedere il mare ogni giorno è indescrivibile”

Come passerai questo periodo?

“Un po’ come tutti, in casa, sperimentando nuove ricette, allenandomi. Ho la fortuna di avere un parcheggio sotterraneo nel palazzo dove vivo dove poter correre. Studio, guardo altri allenatori, guardo vecchie partite, cerco di perfezionare il mio russo, lo spagnolo”

Hai fiducia sulla crescita di Kamil?

“Ha iniziato un po’ sottotono ma nell’arco della stagione è migliorato tantissimo, ha un potenziale enorme. Ha trovato stabilità in tutti i fondamentali ed era un punto importante all’interno della nostra squadra, quasi al pari dei nostri posti 4. È stata una progressione piacevole, spero che l’anno prossimo possa continuare”

Dicci un aggettivo per ogni giocatore della Cucine Lube Civitanova:

“Anzani: preciso; Kovar: professionale; D’Hulst: generoso; Marchisio: combattente; Juantorena: incredibile; Massari: esemplare; Leal: un punto di riferimento anche se non è un aggettivo; Ghafour: tecnico;  Rychlicki: innocente; Diamantini: generoso; Simon: immarcabile; Bruno: saggio; Bieniek: genuino; Balaso: instancabile;e. Fefè De Giorgi: leader. Un aggettivo per me stesso: onesto”.

Farai il primo allenatore in futuro?

“Ho già fatto questa esperienza, mi è piaciuta ed è quello a cui aspirano quasi tutti i secondi allenatori. Quando mi è capitato di fare il primo allenatore in squadre di livello minore rispetto ad oggi, mi hanno criticato di essere troppo professionista. Non farò più l’errore di scendere troppo di categoria perché sono abituato ad un certo standard”

Un aggettivo per la tifoseria?

“Ne avrei due. Il primo è fedele, perché una cosa che raramente ho sentito è l’incitamento anche quando una squadra gioca male, e a noi è capitato di giocar male. Il tifo c’è sempre stato e questo è veramente forte perché ti fa sentire sempre supportato. Il secondo aggettivo è casinara nel senso buono del termine, sono veramente rumorosi e facciamo fatica a sentirci durante i time-out”

Qual è la parte più difficile del tuo ruolo? Quella che fa la differenza?

“Sposare al 100% le idee del primo allenatore e seguirle incondizionatamente non è semplice, capita di avere opinioni divergenti. La cosa che fa la differenza è che lo staff di fronte alla squadra mostri la stessa faccia, la stessa metodologia, lo stesso credo”

Stop definitivo dei campionati: le parole del presidente di Cisano Bergamasco

Thu, 09/04/2020 - 19:50

Cala il sipario sulla stagione 2019/2020. Lo scorso lunedì 6 aprile, durante la consulta di Serie A3 (seguita da quelle di Serie A2 e Superlega) è stata decisa la sospensione definitiva della stagione in seguito alla pandemia di Coronavirus che ha costretto prima al rinvio, poi alla sospensione temporanea e infine a quella definitiva dei campionati di serie A in corso. Mercoledì 8 aprile poi è arrivato anche il definitivo stop di tutti i campionati da parte della Federazione Italiana Pallavolo.

Il messaggio del presidente Carenini

“Una decisione presa forse un po’ in ritardo, ma che ci aspettavamo. Più passava il tempo e più era chiaro a tutti che diventava sempre più difficile trovare il tempo per rimetterci in pista e concludere i campionati. La ritengo quindi una decisione giusta e inevitabile perché prima di tutto viene la salute – commenta il presidente Giuseppe Carenini – Questa situazione sicuramente complica le cose anche sul lato economico perché gli sponsor sono aziende, molte delle quali oggi in difficoltà. Comunque cerchiamo di prendere la situazione per il verso giusto, tutelando in primo luogo la salute di tutti e poi quando sarà il momento, anche se ad oggi non sappiamo ancora quando potremo tornare alla normalità, valuteremo il nostro futuro… La speranza è che la Lega e la Federazione si mettano al lavoro per capire come potrebbe essere la prossima stagione e come poter agevolare le società dopo questo momento difficile che non risparmia nessuno. Ci saranno quindi difficoltà quando riprenderemo, ma quando torneremo in campo sarà una vittoria per tutti, in primis per la salute di tutte le persone”.

Il pensiero del presidente si è indirizzato poi alle giovanili cisanesi e alla possibilità di una collaborazione con le altre società del territorio, lanciata sui giornali dall’Amministratore Delegato dell’Olimpia Bergamo Angelo Agnelli. “Siamo ovviamente determinati a tenere tutte le nostre giovanili perché sarebbe un disastro non dare continuità a quanto di buono fatto quest’anno dai nostri ragazzi e non proseguire l’ottimo percorso di crescita intrapreso. Se facciamo bene nelle giovanili, ne beneficia tutta la società – conclude il presidente Carenini – Dai giornali ho appreso la possibilità, lanciata da Angelo Agnelli, per una collaborazione con Olimpia e magari altre importante squadre del territorio. Ho apprezzato molto le parole di Angelo, con il quale abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, e ritengo che collaborare possa essere una soluzione per avere sempre una squadra d’élite in provincia. Servirà comunque tempo per approfondire la questione e valutare anche tutte le altre possibilità”.

La FIPAV decreta la conlcusione del campionato, Avimecc Volley Modica saluta i tifosi e da appuntamento al prossimo anno.

Thu, 09/04/2020 - 18:40

“La Federazione Italiana Pallavolo, dopo un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria.

La FIPAV ritiene pertanto conclusi senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali”

Queste le parole della FIPAV sul campionato appena concluso, causa Covid-19.

Quindi comunichiamo ai nostri tifosi la fine di questa stagione, con un occhio al futuro e alla ripresa nel prossimo anno. Con la speranza di chiudere al più presto questo periodo buio, ci prepariamo a vivere una nuova stagione in Serie A3 al vostro fianco, per nuove emozioni e nuove avventure insieme.

Ci rivolgiamo, inoltre, alle nostre squadre di categoria inferiore e alle giovanili. Ringraziando i ragazzi in primis, ma anche tutti i tifosi, che hanno dimostrato passione e interesse per la categoria di Serie D. I nostri giovani non potranno riprendere l’attività in questo anno, neanche i più piccolini, per il quale è forte il rammarico di non aver concluso un percorso di crescita importante portato avanti dai nostri istruttori.

Dal prossimo anno, tuttavia, la FIPAV ha istituito categorie di annate dispari per permettere il prosieguo del percorso di crescita dei campioni del futuro. Categorie quindi che risultano essere: Under 13, Under 15, Under 17 e Under 19.

Infine ringraziamo gli sponsor per averci sostenuto e ci hanno permesso di dare il massimo anche fuori dal campo, con la speranza di un proseguo per il prossimo anno di A3. La prossima sarà una stagione importante e che ci vedrà impegnati ancor di più sui nostri obiettivi e per questo abbiamo bisogno di avere tutti al nostro fianco in quella che è una vera e propria favola sportiva.

Ci congediamo, dandovi appuntamento al prossimo anno per nuove ed entusiasmanti gare.

Decisione FIPAV: campionato concluso senza vincitori, promozioni e retrocessioni

Thu, 09/04/2020 - 15:37

Nella serata di ieri la Federazione Italiana Pallavolo, in merito alla situazione di emergenza COVID-19, ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria, specificando nella comunicazione ufficiale che:

La FIPAV ritiene pertanto conclusi senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali.

Inoltre per quanto riguarda i campionati giovanili la Fipav ha aggiunto che:

… per permettere agli atleti potenzialmente coinvolti quest’anno di proseguire l’attività giovanile, la prossima stagione si svolgeranno con categorie di annate dispari: Under 13, Under 15, Under 17, Under 19 Maschili e Femminili.

Cala dunque il sipario sul 75° Campionato di Serie A2 anche per la Emma Villas Aubay Siena.

Nei giorni scorsi staff e atleti hanno fatto ritorno presso le loro abitazioni in condizioni di totale sicurezza e, in adeguamento agli ultimi decreti, hanno continuato la loro attività sportiva con allenamenti individuali svolti in maniera coordinata e in forma telematica su indicazione dei Coach Graziosi e Pelillo.

“La scelta della Federazione è giusta. – commenta il direttore sportivo Fabio Mechini circa la decisione presa dal Consiglio Federale – Sarebbe stato difficile prendere qualsiasi altro tipo di posizione in uno stato di crisi come quello attuale. 

In primis il ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto in questo club e hanno svolto un ruolo essenziale per tutto il corso dei campionati: sponsor, tifosi e tutto il settore giovanile.

Dunque a coloro che hanno contribuito a far sì che la prima squadra svolgesse un’ottima stagione”. 

Prima dell’interruzione della Regular Season la Emma Villas Aubay Siena manteneva da diverse giornate la posizione di capolista del campionato di Serie A2 con 45 punti, 15 vittorie e 4 sconfitte.

“Onore allo staff tecnico – continua il DS – e merito soprattutto a questi ragazzi straordinari per quello che hanno fatto, mostrando serietà e attaccamento alla maglia costante, dal primo giorno a Siena fino a questi ultimi giorni di allenamenti da casa.”

“Per quanto riguarda la decisione di non assegnare scudetti, promozioni e retrocessioni, ci rimettiamo indiscutibilmente agli organi competenti. Se la scelta della Federazione è cristallizzata ne prenderemo atto, se invece, per qualsiasi motivo, ci fosse una qualsiasi modifica riteniamo sia corretto che il nostro club abbia il diritto di essere consultato per definire il nuovo punto di partenza”.

“Ora tuttavia – sottolinea Mechini – la nostra priorità è quella di ottemperare nel migliore dei modi a tutto quello che riguarda il presente e al contempo, nelle difficoltà che ci saranno, riprogrammare il futuro. È prematuro concentrarci sulla prossima stagione, dovremmo attendere le varie indizioni dalla Lega nelle prossime settimane”.

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