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Aggiornato: 7 min 53 sec fa

Cev Cup F.: Busto Arsizio cala il tris. La Coppa torna nella bacheca UYBA

25 min 32 sec fa

COPPA CEV FINALE – RITORNO
YAMAMAY e-work BUSTO ARSIZIO – CSM VOLEI ALBA BLAJ 2-1 (25-27 25-19 25-23)

BUSTO ARSIZIOSara Bonifacio firma il punto del 25-23 del 3° set e chiude di fatto la corsa alla Cev Cup per la Yamamay e-work Busto Arsizio.

La formazione di Marco Mencarelli, dopo il 3-0 conquistato in Romania nella gara di andata può quindi festeggiare la coppa, la terza Coppa Cev del club bustocco, il primo trofeo continentale per club del tecnico che nel suo personalissimo e ricco palmares legato alle nazionali azzurre vanta invece l’oro iridato del 2002 come vice di Bonitta e, solo per ricordare i successi, 3 ori europei Under19, 1 Mondiale Under20, 2 Mondiali Under 18  .

Per Busto Arsizio è la terza Coppa Cev in una bacheca che vede brillare anche uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

In aggiornamento

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Cev Cup: Finale. Galatasaray – Trento 2-3, la coppa è di Giannelli e c.

2 ore 59 min fa

CEV CUP – FINALE DI RITORNO
GALATASARAY ISTANBUL – TRENTINO ITAS 2-3 (25-22, 25-21 16-25 16-25 5-15)

Galatasaray Istanbul: Keskin 5, Yonet 0, Siratca 0, Antonov 14, Venno 17, Duff 9, Cakir (L), Aydin 7, Ayvazoglu (L), Gok 4, Gergye 2, Minici 0, Ulu 3. N.E. Kalayci. All. Ozbey.
Trentino Itas: Russel 14, Van Garderen 4, Nelli 14, Cavuto 2, Daldello 0, Vettori 2, De Angelis (L), Giannelli 3, Grebennikov (L), Candellaro 12, Kovacevic 24, Codarin 8, Lisinac 0. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Ormonde, Visan.
NOTE – durata set: 26′, 30′, 28′, 26, 11′; tot: 121′.

ISTANBUL – Trento, la coppa Cev è, finalmente, tua. Dopo un iniziale 2-0,  la rimonta trentina che porta al 2-2 della finale di ritorno di Cev Cup contro i turchi del Galatasaray vale la conquista della coppa da parte della formazione di Angelo Lorenzetti forte del 3-0 nella gara di andata. Il tie break è un monologo trentino: 5-15.

E’ la prima Cev Cup della ricca bacheca trentina già forte di 5 Mondiali per Club e 3 Champions League.

Prova sopra le righe, come tante altre in questa stagione per Uros Kovacevic, premiata come MVP della finale. Lo schiacciatore serbo è determinante in attacco, muro e battuta. Con lui, protagonista è poi Gabriele Nelli che quando entra al posto di un Luca Vettori oggi spento regala a Giannelli una alternativa vincente in distribuzione. L’opposto cresciuto nella cantera trentina si fa sentire in attacco e al servizio dando il va al risveglio trentino. Quando la Trentino Itas torna a giocare come nella gara di andata, come fatto sin qui nel resto della stagione, il divario torna netto. Non basta più al Galatasaray Istanbul di Oleg Antonov il caldissimo tifo dei 4500 della Burhan Felek Voleybol Salonu. Trento domina il campo 16-25 e 16-25, con il quarto  set, decisivo, che viene messo in cassaforte con i lunghi turni di battuta di Simone Giannelli (3-12) e Kovacevic (7-15). Il tie break nonostante il turnover di Lorenzetti è un altro monologo. Vince Trento che chiude così la Cev Cup con 10 vittorie in 10 gare dai Sedicesimi alla doppia finale, 30 set vinti, 4 persi.   

SESTETTI – La Trentino Itas si presenta alla Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul con un Lisinac in più a referto; il centrale serbo parte però dalla panchina perché Lorenzetti preferisce non rischiarlo e confermare lo starting six del match d’andata: Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell in posto 4, Codarin e Candellaro centrali, Grebennikov libero. Il Galatasaray risponde con Keskin al palleggio, Venno opposto, Antonov e Aydin schiacciatori, Duff e Gok centrali, Cakir libero.

LA PARTITA – L’inizio del match è tutto nel segno dei padroni di casa che con Aydin e Venno in battuta mostrano subito la determinazione dei giorni migliori (1-5). Gok mura Kovacevic per il 3-8 che costringe Lorenzetti ad interrompere il gioco. Al rientro in campo Trento prova a reagire col muro di Russell su Venno (7-10) e con l’ace di Giannelli su Antonov (11-13), ma nella parte centrale l’errore a rete dello stesso Aaron ricaccia indietro i gialloblù (13-17) che si staccano ulteriormente quando Duff ferma Codarin (15-21). Il finale di set è ancora in favore dei giallorossi (18-22, 20-24) con la Trentino Itas che annulla due set ball prima di cadere sul terzo (22-25) per opera di un attacco di Venno.

La musica sembra cambiare in avvio di secondo parziale (3-1), ma poi invece diventa di nuovo simile a quella del primo periodo con Antonov e Venno scatenati che trovano già la parità a quota 5 e poi anche il vantaggio (7-10, 10-13). Lorenzetti getta nella mischia Nelli e Van Garderen per Vettori e Russell, ma il Galatasaray non perde il ritmo e resta avanti (13-16), prima di accelerare di nuovo con il turno al servizio di Gok (16-22). Trento risale sino al 21-24, poi ci pensa ancora una volta Venno (21-25). La radiografia di Trento dopo due set dice: Kovacevic 12 punti, poi nessun altro in doppia cifra tra gli uomini di Lorenzetti: 4 Russell, 4 Codarin.

Nel terzo set – spalle al muro – Nelli resta in campo al posto di Vettori. Russell in pipe firma 1-1. Kovacevic in attacco e la ricezione di Grebennikov tengono a galla Trento:   4-6, primo tempo di Candellaro. La Trentino Itas ha ripreso a giocare: 7-13 con Nelli che entra bene nella gara. La ricezione trentina cresce, Giannelli riesce a giostrare meglio la ricostruzione del gioco trentino: 14-20. Russell firma il suo primo ace: 14-21. Giannelli trova mezzo punto al servizio, la ricostruzione premia Nelli al 5° punto nel set: 16-25.

Russell spinge sull’accelleratore in avvio di quarto set: 2-5. Il servizio trentino favorisce il muro di Kovacevic su Venno: 2-7. Galatasaray in difficoltà in fase di costruzione: 3-10, la battuta di Trento mette pressione. Kovacevic mette a segno tre muri consecutivi, Giannelli continua a tenersi il servizio nelle mani e trova l’ace del 3-12. Kovacevic in contrattacco: 3-13 con Giannelli che alterna al servizio. Nelli mura Aydin 5-15. Si arriva di inerzia 10-21. Venno regala il 14-22 (attacco della palla nel campo trentino. Cartellino giallo alla panchina turca.  Trento arriva al set ball sul 13-24, il Galatasaray ne annulla 3, poi Kovacevic chiude in pipe. E’ vittoria: la Cev è di Trento.

Il tie break vede il Galatasaray in campo con la formazione titolare e Trento che invece cambia buona parte della propria formazione. Set giocato solo per chiudere il match. Verdetto già definito. E’ un monologo trentino: Trento vince 5-15 con ace di Daldello.

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Cuneo: Coach Pistola confermato per la prossima stagione

3 ore 8 sec fa

CUNEO – Era il 7 settembre 2018: la Città di Cuneo, i media e gli appassionati di pallavolo per la prima volta scoprivano il nome della squadra biancorossa, protagonista da matricola nella serie A1 femminile. Ad appena sei mesi di distanza, la Bosca S. Bernardo Cuneo, dopo la salvezza e la qualificazione ai playoff, conferma coach Andrea Pistola.

La società di via Bassignano progetterà la squadra 2019/20 partendo proprio dal coach marchigiano. Al suo fianco, conferma anche per il vice Domenico Petruzzelli, per la quarta stagione nello staff cuneese.

Il tabellone di volley mercato A1 femminile

“Il cammino continua – dichiara Diego Borgna, presidente cuneese -, per la prima volta, dopo aver rincorso numerose promozioni, possiamo avere dinnanzi a noi importanti certezze. Ci attendono mesi intensi per pianificare il futuro, ma abbiamo deciso di partire dalle certezze. Il lavoro dello staff tecnico ci ha entusiasmati, la crescita di gioco della squadra è stata costante e la società, oltre che i tifosi, ne ha avuto prova tangibile. Siamo felici di annunciare che Andrea e Domenico saranno alla guida della squadra anche per la prossima stagione. Anzitutto li ringraziamo: ci siamo conosciuti ed apprezzati, per questo rilanciamo, pronti ad attrezzarci per obiettivi sempre più ambiziosi”.

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Korea: Scudetto agli Hyundai Skywalkers. È la consacrazione di Krisztian Padar

3 ore 4 min fa

Finale: Gara 3 (26 marzo)
Hyundai Capital Services Skywalkers – Korean Air Jumbos 3-1 (25-20, 30-32, 25-19, 25-20) Serie: 3-0
HYUNDAI: Padar 23, Jeon Kwang-In 20, Moon Sung-Min 13, Shin Young-Suk 13, Choi Min-Ho 4, Lee Seung-Won 2, Yeo Oh-Hyun (L); Heo Su-Bong 5, Lee Won-Jung 1, Kim Jae-Hwi 0, Park Joo-Hyeong 0, Lee Si-Woo 0.
KOREAN: Gasparini 22, Jung Ji-Seok 13, Kwak Seung-Suk 10, Jin Seong-Tae 9, Kim Kyu-Min 6, Han Sun-Soo 0, Jung Sung-Min (L); Jin Sang-Heon 4, Kim Hak-Min 0, Im Dong-Hyuk 0, Hwang Seung-Bin 0, Baek Kwang-Hyun (L).

CHEONAN – A due anni di distanza dall’ultimo scudetto gli Hyundai Capital Services Skywalkers ottengono il quarto titolo della propria storia (gli altri nel 2006, 2007 e 2017) superando i Korean Air Jumbos detentori del trofeo dell’ex-Verona Mitja Gasparini anche in gara 3 di finale e chiudendo così la contesa in appena 3 gare.

A fare la differenza in favore dei padroni di casa sono la buona prova di Jeon Kwang-In (20 punti col 54% in att. per lo schiacciatore arrivato in estate dai Kepco Vixtorm) e soprattutto i 9 ace di squadra (0 quelli dei Korean), ed è proprio al servizio che è arrivato il punto finale della vittoria. A realizzarlo non poteva che essere Krisztian Padar, top scorer dell’incontro con 23 punti e il 50% in att.: dopo essere giunto in Korea tre anni fa, 19enne, per vestire la maglia dei Wooricard Wibee ed essere passato questa estate a un top team quale gli Hyundai, per il talentuoso opposto ungherese classe 1996 il 2019 rappresenta dunque l’anno della consacrazione.

Formula
Si è giocato al meglio delle 3 vittorie su 5 gare.

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Orvieto: Si seperano le strade fra la Zambelli e Gabriela Stavnetchei

6 ore 4 min fa

ORVIETO – Termina in anticipo sui tempi previsti alla Zambelli Orvieto l’esperienza della prima atleta straniera della sua storia, elemento ingaggiato per affrontare il campionato di serie A2 femminile. Una stagione abbastanza tribolata nella quale diversi infortuni avevano privato della schiacciatrice per periodi più o meno lunghi, ed ultimamente le tigri gialloverdi non l’avevano a disposizione da ormai quasi un mese. Il problema alla spalla della giocatrice Gabriela Stavnetchei non si risolverà in poco tempo e vane sono le speranze di rivederla in campo in questo finale di stagione, pertanto di comune accordo è stato rescisso il contratto. In attesa del suo ritorno a casa la ventitreenne brasiliana di Curitiba ha voluto salutare la squadra ed i tifosi: «Mi dispiace di partire adesso, volevo rimanere ed aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi nel campionato. Sfortunatamente ho sofferto di una lesione alla spalla e anche se non è molto grave il tempo di recupero è superiore al tempo che rimane alla fine del campionato. La società e io abbiamo pertanto raggiunto un accordo che è positivo per entrambi ed è per questo che me ne vado in anticipo, andrò a casa per riprendermi dal mio infortunio potendo stare vicino alla mia famiglia. Voglio solo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato da quando sono arrivata qui, la società, lo staff, la squadra e la città di Orvieto. Ognuno mi ha accolto bene e ha fatto molto per farmi sentire a casa, questo lo apprezzo molto. In bocca al lupo per questa ultima fase e voglio dire che credo che la squadra abbia la capacità e la forza per andare ai play-off. Seguirò e tiferò dal Brasile. Grazie a tutti». Da parte sua la società sportiva rupestre ringrazia l’atleta per quanto ha fatto nel periodo in cui ha vestito la magia della Zambelli e la saluta augurandole una pronta guarigione e le migliori fortune per la sua carriera.

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Caserta: Perez torna nelle Filippine. Sostituisce Perry

7 ore 42 min fa

CASERTA – La venezuelana Maria José Perez Gonzalez, presentata in pompa magna in sede di mercato addirittura paragonando il suo arrivo a quello di Cristiano Ronaldo alla Juventus, non è più una giocatrice della Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta.

Già assente sabato nella vittoria contro Perugia la giocatrice è tornata nelle Filippine dove da giovedì vestirà nuovamente la maglia delle F2 Logistics Cargo Movers nel PSL Grand Prix 2019 al posto di Rebecca Perry. Con 14 punti di media a partita dopo 10 match l’italostatunitense pare non abbia convinto la dirigenza del club che cerca di contendere il titolo alle Petron Blaze Spikers.

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Superlega: Regular season in archivio. Le pagelle. Perugia 8, Trento 8,5, Civitanova 6,5, Modena 6-, Milano 7,5. Le altre…

11 ore 25 min fa

MODENA – In  archivio la Regular Season di Superlega, da sabato con l’anticipo televisivo tra Modena e Milano si apre la post season, i play off scudetto. 

Uno sguardo alla stagione regolare squadra per squadra… Con voti elaborati sulla base delle attese e potenzialità.


SIR SAFETY CONAD PERUGIA
Voto 8
Ha già vinto la Del Monte Coppa Italia ed è in corsa per la Champions League. Primo posto per il secondo anno consecutivo, tre punti in meno della stagione scorsa e una sconfitta in più (4 a 3). Un solo punto da Trento e due dalla Lube terza. Un gap più risicato rispetto allo scorso anno ma nel complesso la Sir non ha mai dato l’impressione di non poter aggiudicarsi la regular season. Squadra che nonostante l’innesto di Lanza a fianco di Colaci vanta una delle peggiori ricezioni del campionato ha la capacità di risolvere però il “difetto” con  due attaccanti di palla alta straordinari come Leon e Atanasijevic, i primi nelle classifiche se si guarda i “bomber” delle squadre di vertice. La battuta ha poi fatto il resto con 245 ace. 
Come ha fatto i punti/set:  Ace 2,66, Muri 1,99,  Attacco 12,59
Punti in classifica: 67
, 22 vinte, 4 perse – Set 71/21

ITAS TRENTINO – Voto 8,5
Se Perugia era una squadra attesa a una stagione da prima della classe, anche se per gli umbri il primo posto resta comunque un grosso merito perché nell’equilibrio del torneo italiano nulla può essere dato per scontato, l’Itas Trentino ha strabiliato. Subito finalista di Supercoppa, vincitrice del Mondiale per Club, in finale di Cev Cup, secondo posto in Superlega ad un punto dalla Sir. Sono risultati definitivi e parziali da grande squadra. 15 punti in più rispetto alla scorsa stagione dopo la rivoluzione d’estate, un Vettori più performante rispetto alle scorse stagioni anche perché supportato da una squadra che  offre a Giannelli diverse, e vincenti, alternative: Kovacevic è il protagonista assoluto dell’attacco trentino ma non solo, anche leader gioioso. Russell nella stagione con meno problemi ha garantito una ottima variante al compagno di reparto serbo dando un ottimo apporto a muro. Squadra rivoluzionata in estate, ha avuto il merito di aver ingaggiato Grebennikov (ricezione perfetta passata dal 25,1% del 2017/18 al 28,9% della stagione attuale) con largo anticipo rispetto alla scadenza contrattuale e pianificare questa annata, che non è finita.
Squadra con il secondo miglior muro del campionato. 
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,76, Muri 2,52,  Attacco 13,29
Punti in classifica: 66
, 22 vinte, 4 perse – Set 72/23

CUCINE LUBE CIVITANOVA – Voto 6,5
Semifinale persa in Supercoppa, Mondiale per club perso in finale con Trento, Coppa Italia persa (quando già vinta) con Perugia, terzo posto in regular season (seppur a 2 punti dalla vetta e con una sconfitta in meno di Perugia e Trento, ma vittima di 4 vittorie al tie break), in semifinale di Champions League la Lube ora è chiamata ad una accellerazione nei risultati nei play off. E’ la squadra che tutti si aspettano sempre in ogni finale, un destino scritto sulla carta che però è emblema del come la “carta” non scenda in campo. Giocatori messi spalle al muro dalla società con il cambio di allenatore, il finale di stagione è un bel proclama: 9 vittorie consecutive in Superlega e semifinali di Champions. Forse ci voleva il giusto tempo per amalgamare il gruppo dopo la rivoluzione fatta in estate, per permettere ai nazionali di trovare la giusta forma, a Sokolov di recuperarsi dopo l’operazione estiva a Balaso di integrarsi in una squadra di vecchie volpi. Resta l’incognita Leal, una ricezione da rivedere, un attacco da montagne russe. Atleta scostante. Al contrario di una certezza come Juantorena. Con uno dei palleggiatori più carismatici e capaci della pallavolo in campo (Bruno) la squadra di De Giorgi ha chiuso la regular season con il secondo miglior attacco del campionato, un punto in più della passata stagione. L’indice è in crescita. 
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,85, Muri 2,35,  Attacco 12,64
Punti in classifica: 65
, 23 vinte, 3 perse – Set 70/23

AZIMUT LEO SHOES MODENA – Voto 6-
Nel giudizio complessivo incide in positivo la vittoria di Supercoppa, una annata da 6 politico (con “-“). La posizione è quella attesa, gioco e “mood” dell’ambiente no. Dopo il primo successo ne è seguita una stagione sempre vissuta con il rimando al futuro, come indicato dal tecnico già nel girone di andata, i play off, così a Modena si è in attesa di un “click” di gioco e prestazioni che sin qui non è ancora arrivato. Zero vittorie con le altre tre big, 16 punti dal terzo posto, una Champions League persa nella fase a girone, il quarto posto in ballo sino all’ultima schiacciata di regular season, 11 punti in meno della scorsa stagione e una posizione in meno. Una stagione non facile dopo la burrasca primaverile di un anno fa culminata con il cambio della guida tecnica a mercato già definito e poi infortuni e problemi fisici in serie di Holt, Mazzone, Anzani, Zaytsev e ultimo Christenson. Nel complesso è stata sin qui brillante l’annata della novità Bednorz e solida e continua quella di Urnaut, punto fermo e migliore dei gialloblù. Al contrario il clamore per l’arrivo di Zaytsev non ha trovato in regular season i riscontri attesi. D un buon inizio di stagione non è poi quasi mai apparso risolutivo, se non a sprazzi.
La squadra vanta la miglior ricezione (in percentuale perfetta) del campionato: 29.9%  
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,41, Muri 2,10,  Attacco 12,75
Punti in classifica: 49
, 18 vinte, 8 perse – Set 60/39
 

REVIVRE AXOPOWER MILANO – voto 7,5
Poteva essere sulla panchina di Modena invece Andrea Giani ha guidato la sua Milano ad agganciare l’Azimut in classifica fino quasi a rubarle il piazzamento finale. A pari punti con gli emiliani ma al quinto posto per una vittoria in meno, la Revivre Axopower ha completato l’opera: passare da Cenerentola a “quasi” grande del torneo. Una posizione (e 5 punti in più) rispetto al 6° posto 2017/18,  un girone di ritorno da 4° posto in crescendo grazie anche ad un Abdel Aziz sempre presente e alla crescita di gioco dell’organico con Sbertoli che ha saputo valorizzare al meglio la coppia di posti 4 Clevenot-Maar mentre squadra e organico hanno saputo sopperire all’assenza di Matteo Piano. Squadra equilibrata, ben centrata. Oltre al quinto posto in questa regular season restano come medaglie le tre vittorie casalinghe su Modena, Civitanova e Perugia e lo 0-3 a Verona, campo sempre ostico.  Alla società l’exploit organizzativo della sfida con Modena al Forum con il sold out e il prossimo ritorno su Milano.  
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,52, Muri 2,06,  Attacco 12,69
Punti in classifica: 49
, 17 vinte, 9 perse – Set 59/44 

CALZEDONIA VERONA  – Voto 6 
Tra color che son sospesi. Tra gloria e normalità la Calzedonia Verona ha chiuso la regular season al 6° posto, una in più dello scorso anno (5°), sei punti in meno, 3 vittorie in meno. Doveva essere la prima antagonista alle 4 big del campionato invece qualcosa è mancato nella fase iniziale del torneo con un Boyer a pagare in continuità nel suo primo anno in Italia. Per la squadra nel girone di andata registrano sconfitte nette con le big, vittorie risicate con molte comprimarie. Fino a Natale… l’arrivo di Matey Kaziyski ha cambiato il ruolino di  marcia della formazione di Grbic: da un rapporto 6 vittorie/5 sconfitte nelle prime 11 gare a 9 vittorie/6 sconfitte nelle seguenti 15 con la vittoria su Trento al tie break e tre sconfitte al tie break con Perugia, Civitanova e Modena.  Il club veneto vanta il miglior dato di squadra a muro, fondamentale dove contribuisce la buona stagione di Solé (73, 0,72 a set). Nei play off se la vedrà con la Lube.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,33, Muri 2,66,  Attacco 11,97
Punti in classifica: 44
, 15 vinte, 11 perse – Set 55/47 

KIOENE PADOVA – Voto 7
Dopo tre stagioni la Kioene torna nei play off. Due posizioni in meno rispetto ad un anno fa  e cinque punti in più. 14 vittorie complessive, 12 sconfitte, un girone di ritorno da squadra top. Bel equilibrio quello patavino, quinto attacco e quinto muro del campionato (49,3% e 2,21 block a set) ma risultati ondivaghi durante la stagione: vittoria casalinga su Perugia, sconfitta, vittorie con Verona, poi sconfitte con Vibo, Sora e Latina…  La squadra di Baldovin ha dovuto fare i conti con l’infortunio di Randazzo poco prima del giro di boa, ma ha saputo sopperire bene all’assenza. Torres, 10° bomber del campionato, e la coppia Volpato-Poli ai vertici dei posti 3, hanno supportato al meglio la squadra.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,48, Muri 2,21,  Attacco 12,12
Punti in classifica: 40
, 14 vinte, 11 perse – Set 49/48 

VERO VOLLEY MONZA – Voto 6+
La società brianzola aveva fatto un triplice acquisto “usato sicuro”… Coach Soli, Orduna e Buchegger da Ravenna squadra che aveva vinto la Challenge Cup 2017/18 e sfiorato l’impresa di eliminare Perugia nei Quarti dei play off. Poi l’infortunio estivo dell’opposto austriaco con la nazionale ha costretto i brianzoli a cambiare i piani. Ne è uscita comunque una buona stagione anche se a due velocità e forse un po’ sotto le possibilità, almeno in Superlega: ingresso play off consolidato in anticipo, 11 punti in più rispetto alla scorsa stagione, 4 vittorie in più,  girone di andata però migliore di quello di ritorno quando forse la squadra ha dovuto cedere qualche cosa sull’altare della corsa alla Challenge Cup. Nel complesso spicca la buona stagione di PlotnytskyiDzavoronok la coppia di posti 4 ceca-ucraina. Due exploit: le vittorie esterne a Perugia (andata) e Modena (ritorno).
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,58, Muri 2,40,  Attacco 12,19
Punti in classifica: 39
, 13 vinte, 13 perse – Set 50/53 

 

FUORI DAI PLAY OFF

GLOBO BPF SORA – Voto 7
Aggrappata a Dusan Petkovic – top scorer del campionato – la Globo Sora ha centrato la sua salvezza dai più messa in dubbio a inizio stagione  grazie al buon lavoro di coach Barbiero che ha saputo motivare al meglio la squadra capace di vincere 6 scontri diretti su 8 con le squadre di fondo classifica (doppio ko solo nei derby con Latina). Un campionato senza exploit (ha solo portato Modena e Milano al tie break) ma concreto: 15 punti in più di quello del 2017/18, 9° posto contro il 13° grazie a 5 vittorie in più.
Resta il tasto dolente del pubblico, con la speranza che a Veroli ora esploda la pallavolo mania. 
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,58, Muri 1,71,  Attacco 11,51
Punti in classifica: 28
, 9 vinte, 17 perse – Set 41/61  

CONSAR RAVENNA – Voto 6
Fuori dai play off per un calo di “aggressività” nella fase finale della stagione (7 punti in meno rispetto all’andata) la società ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Non potendo trattenere Soli, Orduna e Buchegger per questioni di budget ha fatto nuove scoperte, come il lussemburghese Kamil Rychlicki, quinto realizzatore in campionato. Salvezza raggiunta e prossima stagione da costruire da zero se l’opposto andrà sul mercato insieme al centrale Russo.  
Rispetto alla stagione 2017/18 2 posizioni in più e 14 punti in meno.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,34, Muri 2,05,  Attacco 11,79
Punti in classifica: 27
, 9 vinte, 17 perse – Set 38/60  

TOP VOLLEY LATINA – voto 6
Due vittorie in più rispetto allo scorso campionato hanno regalato a Latina la medesima posizione in graduatoria e il medesimo bottino punti. Decima nel girone di andata, undicesima nel ritorno, la squadra pontina si è tenuta a galla fuori dalla zona pericolo retrocessione aggrappata alle schiacciate dello sloveno Toncek Stern, 13° realizzatore del campionato. Stagione all’insegna delle peregrinazioni iniziali, fino all’approdo a Cisterna,  tasto pubblico ancora dolente, il campionato non ha regalato forti emozioni se si esclude la doppia vittoria  su Sora (derby) e la vittoria per 3-2 contro Milano in trasferta.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,08, Muri 1,86,  Attacco 12,34
Punti in classifica: 25
, 9 vinte, 17 perse – Set 36/63

TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA – voto 5,5
Stagione senza lode… Nessun exploit, se si esclude una vittoria con Padova, 11 punti nel girone di andata, 9 nel ritorno. Un cambio di tecnico (Valentini-Bagnoli) che non ha mutato il cammino del club: 0 vittorie, 6 sconfitte, 1 solo punto dopo il cambio di guida tecnica e una salvezza giunta grazie al campionato harakiri di Siena. Nel torpore spicca la stagione dell’opposto marocchino Mohamed Al Hachdadi, terzo tra i realizzatori del campionato  con 515 punti. bene Skrimov in attacco e ricezione, Mengozzi a muro.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,28, Muri 1,85,  Attacco 11,93
Punti in classifica: 20, 6 vinte, 20 perse – Set 31/67

RETROCESSE

EMMA VILLAS SIENA  – voto 4
Una squadra sulla carta costruita con una diagonale palleggiatore-opposto da salvezza certa ed un eccesso di leggerezza in posto 4. Mosse di mercato in corso d’opera forse non centrate (5 centrali in rosa a fine stagione con l’arrivo di Van de Voorde), una balletto di tecnici in panchina (Cichello-Zanini-Cichello) durato 5 giornate appena e un d.s d’esperienza come Sacripanti che lascia in corso d’opera sono i segnali di come in casa Emma Villas Siena si sia vissuta questa prima stagione di Superlega. L’inesperienza a gestire una classifica che forse non era quella attesa, sian in campo che fuori, ha decisamente inciso negativamente. Resterà l’anno dei 12 tie break, 2 vinti, 10 persi.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 1,40, Muri 1,88,  Attacco 12.09
Punti in classifica: 17, 3 vinte, 23 perse – Set 39/74

BCC CASTELLANA GROTTE – voto ng
Il post instagram di Buiatti, che lamenta mancati pagamenti, i giocatori che per protesta lasciano cadere una battuta della Lube per rimarcare le difficoltà del club. Sono l’unica cosa da registrare in una annata incolore (la seconda) questa volta punita dal ritorno delle  retrocessioni. Ora anche l’A2 è in forse…  C’è da augurarsi che qualsiasi sia la decisione del club venga fatta per tempo e non come successo nella stagione 2013/14 con la squadra regolarmente iscritta all’A1 ma poi ritirata dai vertici del club  dal campionato a poche settimane dal via… Lasciando tutti a spasso.
Come ha fatto i punti/set:  Ace 0,97, Muri 2,04,  Attacco 11.66
Punti in classifica: 10, 2 vinte, 24 perse – Set 28/76.

L'articolo Superlega: Regular season in archivio. Le pagelle. Perugia 8, Trento 8,5, Civitanova 6,5, Modena 6-, Milano 7,5. Le altre… proviene da Volleyball.it.

Superlega: Classifica MVP 26ª. Leon re della Regular Season

13 ore 45 min fa

MODENA – Le classifiche dei riconoscimenti di miglior giocatore dopo la 26ª giornata.

Vedi anche: Le classifiche di rendimentoI migliori del 26° turno

CLASSIFICA MVP PER GIOCATORE

12 PREMI: Wilfredo LEON (Sir Safety Conad Perugia)
11 PREMI: Uros KOVACEVIC (Itas Trentino)
7 PREMI: Stephen BOYER (Calzedonia Verona), Dusan PETKOVIC (Globo Banca Popolare del Frusinate Sora), Maurice TORRES (Kioene Padova)
6 PREMI: Trevor CLEVENOT (Revivre Axopower Milano), Osmany JUANTORENA (Cucine Lube Civitanova)
5 PREMI: Srecko LISINAC (Itas Trentino), Oleh PLOTNYTSKYI (Vero Volley Monza), Kamil RYCHLICKI (Consar Ravenna), Tsvetan SOKOLOV (Cucine Lube Civitanova), Tine URNAUT (Azimut Leo Shoes Modena), Ivan ZAYTSEV (Azimut Leo Shoes Modena)
4 PREMI: Nimir ABDEL-AZIZ (Revivre Powervolley Milano), Aleksandar ATANASIJEVIC (Sir Safety Conad Perugia), BRUNO (Cucine Lube Civitanova), Matey KAZIYSKI (Calzedonia Verona), Yoandy LEAL (Cucine Lube Civitanova), Swan NGAPETH (Top Volley Latina)
3 PREMI: Bartosz BEDNORZ (Azimut Leo Shoes Modena), Luciano DE CECCO (Sir Safety Conad Perugia), Donovan DZAVORONOK (Vero Volley Monza), Fernando HERNANDEZ RAMOS (Emma Villas Siena), Sebastian SOLÉ (Calzedonia Verona), Toncek STERN (Top Volley Latina), Dragan TRAVICA (Kioene Padova), Luca VETTORI (Itas Trentino)
2 PREMI: Micah CHRISTENSON (Azimut Leo Shoes Modena), Simone GIANNELLI (Itas Trentino), JOAO RAFAEL (Globo Banca Popolare del Frusinate Sora), Filippo LANZA (Perugia), Yacine LOUATI (Kioene Padova), Simone PARODI (Top Volley Latina), Matteo PIANO (Revivre Axopower Milano), Viktor YOSIFOV (Vero Volley Monza), Tsimafei ZHUKOUSKI (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia)
1 PREMIO: Mohamed AL HACHDADI (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia), Fabio BALASO (Cucine Lube Civitanova), Daniele DE PANDIS (Calzedonia Verona), Amir GHAFOUR (Vero Volley Monza), Simon HIRSCH (Revivre Axopower Milano), KADU (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia), Jan KOZAMERNIK (Revivre Axopower Milano), Davide LAVIA (Consar Ravenna), Stephen MAAR (Revivre Axopower Milano), Saeid MAROUF (Emma Villas Siena), Sebastiano MARSILI (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia), Jacopo MASSARI (Cucine Lube Civitanova), Daniele MAZZONE (Azimut Leo Shoes Modena), Santiago ORDUNA (Vero Volley Monza), Nicola PESARESI (Revivre Axopower Millano), Giulio PINALI (Azimut Leo Shoes Modena), Marko PODRASCANIN (Sir Safety Conad Perugia), Cristian POGLAJEN (Consar Ravenna), Luigi RANDAZZO (Kioene Padova), Marco RIZZO (Vero Volley Monza), Salvatore ROSSINI (Azimut Modena), Aaron RUSSELL (Itas Trentino), Roberto RUSSO (Consar Ravenna), Davide SAITTA (Consar Ravenna), Cristian SAVANI (Calzedonia Verona*), Todor SKRIMOV (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia), Dragan STANKOVIC (Cucine Lube Civitanova), Marco VOLPATO (Kioene Padova), Wojciech WLODARCZYK (BCC Castellana Grotte), Aidan ZINGEL (BCC Castellana Grotte)

* attualmente in forza alla Emma Villas Siena

La classifica per squadre e atleti al termine della Regular Season.

CLASSIFICA MVP PER SQUADRE

22 PREMI – Perugia: Leon (1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 7ª, 8ª, 10ª, 12ª, 20ª, 23ª, 24ª, 25ª), Atanasijevic (13ª, 14ª, 18ª, 21ª), De Cecco (17ª, 19ª, 22ª), Lanza (5ª, 6ª), Podrascanin (15ª); Trento: Kovacevic (1ª, 4ª, 7ª, 9ª, 10ª, 12ª, 14ª, 20ª, 23ª, 24ª, 25ª), Lisinac (2ª, 6ª, 8ª, 16ª, 17ª), Vettori (15ª, 22ª, 26ª), Giannelli (11ª, 13ª), Russell (19ª); Civitanova: Juantorena (1ª, 2ª, 6ª, 9ª, 10ª, 13ª), Sokolov (8ª, 16ª, 18ª, 21ª, 25ª), Leal (5ª, 14ª, 20ª, 23ª), Bruno (7ª, 15ª, 22ª, 24ª), Balaso (12ª), Stankovic (19ª), Massari (26ª)

18 PREMI – Modena: Urnaut (1ª, 3ª, 10ª, 11ª, 19ª), Zaytsev (2ª, 6ª, 9ª, 22ª, 24ª), Bednorz (13ª, 14ª, 16ª), Christenson (4ª, 26ª), Mazzone (5ª), Pinali (15ª), Rossini (18ª)

16 PREMI – Verona: Boyer (3ª, 5ª, 6ª, 10ª, 17ª, 24ª, 25ª), Kaziyski (12ª, 18ª, 20ª, 21ª), Solé (1ª, 11ª, 19ª), Savani (7ª), De Pandis (14ª); Milano: Clevenot (6ª, 12ª, 15ª, 16ª, 18ª, 19ª), Abdel-Aziz (9ª, 17ª, 20ª, 22ª), Piano (2ª, 14ª), Hirsch (5ª), Maar (11ª), Pesaresi (21ª), Kozamernik (26ª)

14 PREMI – Padova: Torres (3ª, 10ª, 16ª, 18ª, 21ª, 23ª, 25ª), Travica (7ª, 11ª, 20ª), Louati (17ª, 26ª), Randazzo (5ª), Volpato (12ª)

13 PREMI – Monza: Plotnytskyi (9ª, 11ª, 12ª, 16ª, 21ª), Dzavoronok (3ª, 15ª, 24ª), Yosifov (2ª, 4ª), Ghafour (7ª), Orduna (23ª), Rizzo (25ª) 

9 PREMIRavenna: Rychlicki (6ª, 8ª, 9ª, 17ª, 21ª), Saitta (1ª), Lavia (5ª), Russo (13ª), Poglajen (19ª); Latina: S.Ngapeth (7ª, 9ª, 13ª, 20ª), Stern (3ª, 4ª, 11ª), Parodi (17ª, 24ª); Sora: Petkovic (3ª, 4ª, 8ª, 13ª, 16ª, 22ª, 26ª), Joao Rafael (10ª, 23ª)

6 PREMIVibo Valentia: Zhukouski (15ª, 14ª), Skrimov (1ª), Al Hachdadi (8ª), Kadu (18ª), Marsili (25ª)

4 PREMI Siena: Hernandez (2ª, 10ª, 26ª), Marouf (8ª)

2 PREMICastellana Grotte: Zingel (22ª), Wlodarczyk (23ª)

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Belgio: A metà play off cambio obbligato di palleggiatore per il Maaseik

18 ore 26 min fa

BELGIO – Il Greenyard Maaseik ha perso per problemi alla schiena il palleggiatore titolare Jay Blankenau, sostituito sabato sera nella 2° partita del girone di semifinale dal vice Van Heyste.
Per continuare ad inseguire il suo ennesimo scudetto il Greenyard Maaseik è corso subito ai ripari annunciando ieri pomeriggio l’ingaggio del tedesco Jan Zimmermann che a Berlino aveva perso il posto da titolare per l’arrivo di Grankin.

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Cev Cup: Trento a caccia della Coppa per vendicare il ko di Tours

21 ore 59 min fa

TRENTO – Si gioca  oggi pomeriggio (ore 18, diretta DAZN, in streaming, Live on demand. Attiva subito il tuo mese gratis clicca qui) in Turchia la finale di ritorno di CEV Cup. Dopo la vittoria per 3-0 nel match d’andata di sei giorni fa alla BLM Group Arena, la Trentino Itas disputerà alla Burhan Felek Voleybol Salonu di Istanbul la seconda delle due sfide in programma per assegnare il trofeo continentale per club (secondo per importanza solo alla Champions League).

IN CASA TRENTINO – Il successo in tre set di martedì sera ha permesso alla formazione gialloblù di compiere un primo importante passo sulla strada che può riportarla ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro delle manifestazioni continentali dopo otto anni di attesa. Per riuscirci effettivamente servirà una prova di carattere e sostanza su un campo difficile come quello del Galatasaray, tutt’ora imbattuto in questa edizione di CEV Cup.

“Nella gara di andata abbiamo fatto fino in fondo la nostra parte, costruendoci un piccolo vantaggio che però, da solo, non può essere sufficiente. L’esperienza di due anni fa a Tours ce lo insegna bene – ha dichiarato l’allenatore Angelo Lorenzetti– . Ci attende una partita completamente differente, in un ambiente caldo e contro un avversario che rispetto all’andata avrà recuperato energie ed aggressività; di fatto la vera finale è quella che si gioca in Turchia. Dovremo essere bravi ad interpretarla bene, con un approccio determinato e con la capacità di non abbassare mai la guardia. Vogliamo che l’epilogo di questa partita sia differente da quello di due anni fa”.

QUINTA TRASFERTA IN TURCHIA – Quella che ha preso il via già domenica mattina e si concluderà mercoledì 27 (il rientro a Trento è previsto nel primo pomeriggio) è la quinta trasferta di sempre in Turchia nella storia di Trentino Volley. La più recente l’1 Febbraio 2018 a Izmir per la gara della fase a gironi di Champions League contro l’Arkas, mentre ad Istanbul era già stata l’1 marzo 2017 (sconfitta per 2-3 contro il Fenerbahce nella gara di ritorno di semifinale di 2017 CEV Cup). La prima partita assoluta in territorio turco è invece riferita addirittura al 15 dicembre 2004, quando l’allora Itas Diatec Trentino sostenne ad Ankara il ritorno degli ottavi di Coppa CEV, uscendo sconfitta per 1-3 e quindi eliminata dalla competizione.

I NUMERI EUROPEI – In corso la presenza numero sette in una Finale Europea per Trentino Volley, la dodicesima internazionale di sempre. Sabato sera il Club di via Trener giocherà la 124^ partita nelle Coppe Europee (sin qui ne ha disputate 84 in Champions League, 3 in Top Teams e 36 in CEV). Il bilancio è di 99 vittorie e 24 sconfitte, l’ultima delle quali rimediata il 12 aprile 2018 in casa contro Civitanova (ritorno dei Playoffs 6). Nelle tre precedenti partecipazioni alla Coppa CEV, l’avventura gialloblù si fermò agli ottavi di finale nell’edizione 2005, dopo una doppia sconfitta per 3-1 con l’Halkbank Ankara, e nell’edizione 2015 e 2017 solo in finale, dopo la sconfitta al golden set a Mosca dalla Dinamo e poi dal Tours.

GLI AVVERSARI – Il Galatasaray attende i Campioni del Mondo di fronte al proprio pubblico forte di un ruolino di marcia casalingo in CEV Cup pressoché perfetto: nelle precedenti quattro partite europee della stagione, la formazione giallorossa ha infatti concesso agli avversari appena due set (uno all’Aalst nei quarti di finale ed uno al Kemerovo in semifinale), ottenendo quindi sempre l’intera posta in palio. Per cercare di ribaltare il risultato dell’andata, come già le era riuscito con il Kemerovo, la formazione turca si affiderà perciò al fattore campo, al sostegno dei suoi calorosissimi tifosi, ma anche sul recupero di energie rispetto alla gara di Trento. Durante gli ultimi sei giorni i padroni di casa non hanno infatti disputato alcuna partita perché la regular season del campionato turco si è già conclusa (terzo posto per il Galatasaray) e i Play Off Scudetto inizieranno solo ad aprile.

TRENTO VINCE SE… La CEV Cup viene assegnata in finale sulla distanza delle due partite, mantenendo invariato il regolamento dei precedenti cinque turni doppi turni (andata e ritorno) di gare (Trentaduesimi, Sedicesimi, Ottavi, Quarti, Semifinali) ad eliminazione diretta: vince il trofeo la squadra che nell’arco delle due gare ottiene il maggior numero di punti, assegnati come in campionato: 3 per la vittoria per 3-0 o 3-1, 2 per il successo al tie break, 1 per la sconfitta al tie break (golden set a 15 in caso di parità di punti – stesso sistema dei Playoffs 12 di CEV Champions League). Dopo la vittoria per 3-0 (25-15, 25-15, 25-20) dell’andata, alla Trentino Itas servirà quindi vincere almeno due set nella gara regolare per conquistare il trofeo. Il golden set si giocherà pertanto solo in caso di vittoria al massimo in quattro set del Galatasaray.

PRECEDENTI – Fra le due Società l’unico precedente in archivio è quello del 19 marzo scorso alla BLM Group Arena, concluso in tre set in favore di Trentino Volley; contro compagine turche il Club gialloblù vanta complessivamente dieci incroci, tenendo conto anche delle cinque gare giocate contro Izmir (tutte vinte), delle due affrontate contro l’Halkbank Ankara (entrambe perse) e il Fenerbahce (1-1): il bilancio complessivo è di otto vittorie e due sconfitte.

ARBITRI – La gara sarà diretta da Helio Ormonde, primo arbitro portoghese proveniente da Capelas Acorer e dal rumeno Benone Visan, secondo arbitro di Bucarest. L’unico dei due fischietti a vantare precedenti con la Trentino Volley è Ormonde, che diresse Teruel-Trento 0-3 del 18 gennaio 2012, Trento-Stella Rossa Belgrado 3-0 del 25 ottobre 2012 e Trento-Lennik 3-0 del 3 marzo 2016.

CINQUANTA I TIFOSI AL SEGUITO – A seguire dal vivo ad Istanbul il terzo assalto alla CEV Cup di Trentino Volley ci saranno circa una cinquantina di tifosi, che raggiungeranno già nella serata odierna la Turchia grazie al pacchetto viaggio proposto da Viaggi Bolgia – sponsor ufficiale gialloblù.

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Cev Cup F.: Busto Arsizio con Meijners o Grobelna opposta per l’assalto al Alba Blaj

22 ore 37 min fa

BUSTO ARSIZIO – Appuntamento con la storia: fervono i preparativi al Palayamamay di Busto Arsizio che questa sera alle 20.30 si riempirà per ospitare l’attesissima finale di ritorno della Cev Cup tra Busto Arsizio e il CSM Volei Alba Blaj.

La Yamamay E-Work è a un passo dal traguardo: la vittoria netta nella gara di andata a Sibiu, permette alla squadra  biancorossa di guardare con ottimisto a questo return-match.

A Gennari e compagne basterà infatti conquistare due set per alzare la coppa davanti ai propri tifosi che si preannunciano numerosissimi: previste circa 4000 persone sulle tribune dell’arena di viale Gabardi (anche con 100 sostenitori dalla Romania). Esauriti già nella vigilia i settori numerati, gli ultimi tagliandi di primo e secondo anello saranno in distribuzione alle casse del Palayamamay dalle 19.

Coach Mencarelli predica comunque prudenza, perché il team romeno giocherà senza avere nulla da perdere e dunque affrontare la partita con leggerezza potrebbe costare caro alle farfalle. Nessun problema di formazione per la UYBA, con l’unico dubbio in posto 2 dove Meijners e Grobelna si contendono il ruolo di titolare.

Il team allenato da coach Zakoc presenterà probabilmente in avvio il 6+1 visto al Transilvania Sporting Center di Sibiu con la bulgara Lora Kitipova in diagonale con la romena Maria Baciu, al centro la capitana Onyejekwe  e la serba Nadja Ninkovic (193cm ex Volero), in banda l’americana Newcombe (vista anche in Italia a Legnano nella scorsa stagione) e Ana Lazarevic (186cm di altezza). Libero l’esperta Vujovic, classe 84.

Così la capitana Alessia Gennari“Sappiamo di essere ad un passo dalla storia, ma siamo sicure che non sarà una partita semplice. Noi dobbiamo pensare solo a mettere in campo la nostra migliore pallavolo: se giochiamo tutte al massimo sappiamo di essere superiori. Sarà emozionante vedere il Palayamamay pieno per spingerci alla vittoria, non vediamo l’ora di martedì sera: vogliamo festeggiare con i nostri tifosi, ma prima c’è una partita da giocare e la pallavolo insegna che non è mai detta l’ultima parola, fino a che la palla decisiva non viene messa a terra”.

Così il coach dell’Alba Blaj Zakoc: “Come ho detto dopo la partita di Sibiu, all’andata abbiamo lasciato una brutta impressione, fondamentalmente c’era solo una squadra in campo, Busto Arsizio, e non abbiamo giocato come è doveroso la finale. Nella seconda partita proveremo prima di tutto a fare un altro tipo di gioco, dimostrare a tutti che è stato un incidente a Sibiu, confermare che abbiamo giocato una finale di Champions League lo scorso anno e in questa stagione abbiamo giocato molto bene la Coppa CEV. Le possibilità sono poche ora, quindi vogliamo goderci la partita, giocare senza pressioni, avere un altro atteggiamento e, chissà, forse faremo qualcosa di straordinario”.

Tutta al femminile la coppia arbitrale con la belga Marie-Catherine Boulanger sul seggiolone, assistita dalla russa Olga Zakharova

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Hall of Fame: Le parole dei protagonisti. Squeo: “Un viaggio in California e portai il beachvolley in Italia”

22 ore 42 min fa

ROMA – Le parole dei protagonisti nella cerimonia della Hall of Fame della Pallavolo Italiana.

GIOVANNI MALAGO’: “La pallavolo sta dimostrando di essere un mondo in fermento e in crescita. Un contesto, dove c’è un dialogo costruttivo per lo sviluppo dell’intero movimento. La giornata di oggi dimostra l’attaccamento alla propria storia da parte del mondo della pallavolo, con la volontà di continuare a crescere.”

PIETRO BRUNO CATTANEO: “Mi sento molto orgoglioso di guidare un movimento che nonostante, le difficoltà di ordine legislativo, burocratico e strutturale è riuscito a creare un contesto invidiato da molti, grazie a un’intensa attività sul territorio e a un grande lavoro quotidiano. Oggi celebriamo dei campioni, che si sono distinti non solo per le loro gesta in campo ma anche e soprattutto per un comportamento esemplare, all’insegna del Fair-Play. Abbiamo l’intenzione di ripetere quest’occasione ogni anno. Vogliamo celebrare i nostri campioni, ma anche far sì che anche chi non vive quotidianamente la pallavolo possa entrare sempre più all’interno del nostro sport.”

SIMONA LERTORA: “Il 2018 per DHL è stato davvero un anno fantastico, sia per aver condiviso le vittorie conquistate sul campo che per lo spettacolo offerto dal mondo del volley a tutto il paese. Una famiglia che non è solamente sportiva ma che trasmette tutti quei valori che ogni giorno DHL cerca di veicolare, come la passione, ma soprattutto il rispetto.  Abbiamo abbracciato in pieno questa iniziativa perché essere qui oggi è un segno di gratitudine per chi ci ha preceduto. Uno sport che ci ha coinvolto a pieno in questo anno di collaborazione, e dunque ringrazio tutti per averci dato questa grande occasione.”        

MANUELA BENELLI: “Grazie a tutti per questo premio che per me è davvero un onore ricevere. Mi sto togliendo tante soddisfazioni nella scuola di palleggiatori che sto gestendo. Avevo promesso alle mie compagne di nazionale del 1989 di portare un po’ di quella squadra su questo palco e il premio che porto qui oggi è ciò che più ci rappresenta”.   

SAMULE PAPI: “Rientrare nel 2012 in nazionale è stata una sorpresa anche per me, però stavo bene fisicamente e l’idea di giocare la quarta olimpiade a Londra mi elettrizzava al solo pensiero. La pallavolo mi ha migliorato soprattutto come uomo, ho vissuto esperienze fantastiche che mi hanno fatto crescere tanto. Si fa fatica ad uscire dal campo, era il luogo dove mi sentivo più sicuro e mi divertivo ancora da morire. Ricevere questo premio oggi per me è motivo di grande orgoglio”.

ELEONORA LO BIANCO: “Ringrazio tutti per avermi concesso l’occasione di essere qui, è un onore. Per quanto mi riguarda, la vittoria del Mondiale 2002 è quella che ricordo con più sentimento, con più emozione. Poi ce ne sono state altre, ma quella per me rimane davvero speciale, forse perché ero molto giovane ed è stata la prima grande soddisfazione. La Nazionale attuale penso sia un gruppo che possa ottenere tanto e quale migliore occasione della prossima Olimpiade per portare a casa qualcosa di importante.”           

ANDREA NANNINI: “Ringrazio tutti per questo premio così importante. C’è da dire che l’ho guadagnato in una pallavolo completamente diversa da quella attuale. Probabilmente eravamo meno forti fisicamente, ma era uno sport forse più tecnico. Le più grandi soddisfazioni che mi sono tolto da giocatore sono stati i campionati vinti anche quando nessuno se lo aspettava.”    

ANGELO SQUEO: “L’idea del beach volley mi venne durante un viaggio di quarant’anni fa in California, quando vidi questa disciplina ne rimasi subito colpito e decisi quindi di importarla in Italia. La Fipav di allora, come quella di oggi, mi diede fiducia e cominciammo quindi ad organizzare i primi tornei nazionali e poi il World Tour. Ovviamente anche con la nazionale mi sono tolto grandissime soddisfazioni. In generale lo sport è un veicolo di valori fondamentali, e sono certo che la pallavolo sia stata e continuerà a essere un grande mezzo per diffonderli.”          

CARLO MAGRI: “Sono sicuro che sono state più le gioie delle amarezze nei miei anni di gestione. Anni nel quale ho tenuto insieme questo grande movimento, ovviamente insieme a tutti gli amici che mi hanno accompagnato nel mio percorso. Non sono mai stato modesto, e quindi credo di poter dire di essermi meritato questo premio, soprattutto per l’abnegazione e la passione che ho sempre messo nei miei anni da dirigente.” 

CARMELO PITTERA: “Ringrazio tutti per avermi dato la grande occasione di entrare a far parte di questa Hall of Fame e soprattutto per avermi fatto incontrare nuovamente dei grandi amici con cui ho condiviso emozioni fantastiche. La FIPAV ha formato tanti allenatori, ma soprattutto tanti uomini e per questo gliene sono grato.” 

JULIO VELASCO: “Prima di tutto devo ringraziare i miei giocatori. Come dico sempre, noi allenatori abbiamo solo il compito di convincere i nostri atleti a fare qualcosa di importante. Io ho avuto la fortuna di avere un gruppo di uomini fantastici che hanno creato il mito di quella squadra, grazie al quale ricevo oggi questo premio. La grande storia della pallavolo italiana deve insegnare a chi lavora oggi che in questo mondo tutto è possibile.”

LUCIANO GASPARI: “Sono onorato di ricevere questo premio davanti a tutti voi. Per fare una considerazione sulla pallavolo di oggi, credo che con il video-chek, le squadre abbiano guadagnato, ma da un punto di vista arbitrale sono sicuro che si sia perso qualcosa. Mi riferisco alla gestione della partita da parte dell’arbitro che ora, essendo aiutato dalla tecnologia, passa un po’ in secondo piano.”

CARLO GOBBI: “Rispetto a quella che ho raccontato io, la pallavolo di oggi è molto diversa, è mostruosa dal punto di vista atletico. Ricordo con simpatia il pezzo che ho scritto per la famosa e infinita finale di Atlanta. Era mezzanotte in Italia e il giornale doveva andare in stampa, ho fatto forse l’articolo più brutto della mia vita, ma lo ricordo con il sorriso.”       

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Hall of Fame: Tutti i nuovi membri. Da Pittera a Velasco, da Brusi a Gobbi

Lun, 25/03/2019 - 23:55

ROMA – La lista dei nuovi membri della Hall Of Fame  

Atleti: Eleonora Lo Bianco, Andrea Nannini (premio speciale), Paolo Tofoli, Sara Anzanello (premio speciale).

Arbitro: Luciano Gaspari.

Beach Volley: Angelo Squeo.         

Dirigenti: Giuseppe Brusi, Carlo Magri (premio speciale).

Allenatori: Carmelo Pittera, Julio Velasco (inserito di diritto in quanto membro della Hall of Fame Mondiale).

Giornalista
(categoria speciale): Carlo Gobbi.       

Padri Fondatori (categoria speciale): Franco Anderlini, Angelo Costa, Renzo Del Chicca.       

Sul palco anche i vincitori della precedente edizione: Manuela Benelli e Samuele Papi. 

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Hall of Fame: La storia della pallavolo diventa una giornata di festa

Lun, 25/03/2019 - 23:46

ROMA – Quando un momento di celebrazione del passato recente e meno recente ha il sapore lieve della festa e non il peso di una celebrazione impolverata il ricordo non potrà che essere piacevole e tramandabile. Questo è stata la cerimonia di premiazione della “Hall of Fame” della pallavolo italiana, una bella festa, un primo appuntamento con la storia dello sport delle schiacciate di casa nostra che oggi ha dato il via ad una nuova pagina.

L’evento, condotto dalla voce storica della pallavolo Jacopo Volpi, è stato aperto dagli interventi del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente federale Pietro Bruno Cattaneo e da quello di Simona Lertora, Managing Director Marketing and Business Development DHL.    

DHL Express Italy già Main Sponsor delle Nazionali di Pallavolo ha affiancato FIPAV anche oggi, confermando la passione verso la nostra disciplina.

Nel corso della cerimonia si sono alternati sul palco molti dei protagonisti che hanno contribuito a scrivere pagine storiche della pallavolo: Manuela Benelli, Samuele Papi, Eleonora Lo Bianco e Andrea Nannini.          

La Hall of Fame 2019 ha voluto ricordare anche tre figure fondamentali per lo sviluppo della pallavolo italiana, chiamati i padri fondatori: Franco Anderlini, Angelo Costa, Renzo Del Chicca.

Molto toccante il momento dedicato al premio per la compianta Sara Anzanello, rappresentata dai genitori e dal fidanzato, i quali hanno voluto esprimere la propria gratitudine tra la commozione dei presenti in sala.

Angelo Squeo, eletto nella “HoF” per la categoria beach volley, ha ricordato come è nata la disciplina sulla sabbia, mentre Luciano Gaspari ha ripercorso brevemente la sua carriera arbitrale.

Per la categoria dirigenti Leo Turrini ha fatto le veci di Giuseppe Brusi; a salire poi sul palco è stato l’ex presidente federale Carlo Magri che ha ritirato il premio speciale, stesso riconoscimento è andato anche alla firma storica della Gazzetta dello Sport Carlo Gobbi.  

Gli ultimi protagonisti sono stati gli allenatori Carmelo Pittera, argento al Mondiale 1978, e Julio Velasco storico Ct che ha guidato la nazionale maschile nell’epoca dei trionfi.       

Presenti in sala i vicepresidenti federali Adriano Bilato, Giuseppe Manfredi, il segretario generale Alberto Rabiti, il coordinatore del progetto “HoF” Franco Bertoli e diversi esponenti sia del Consiglio Federale che delle strutture periferiche.

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(l.muzz.) Una iniziativa lodevole quella della Hall of Fame, un prezioso segnale di cambiamento tanto invocato. Per anni si è letto e detto di una federazione che non valorizzava la sua storia. Oggi il nuovo corso ha celebrato il vecchio con onore e ha iniziato a valorizzare i suoi campioni di ieri e di oggi.   

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Korea F.: Le Pink Spiders di Tomsia a un passo dallo scudetto

Lun, 25/03/2019 - 22:13

GIMCHEON – Con 34 punti di Lee Jae-Yeong le Heungkuk Life Pink Spiders dell’opposta polacca Tomsia si aggiudicano gara 3 di finale espugnando al 5° set il campo delle Korea Expressway Hi-pass e si portano così a un passo dallo scudetto. Alle campionesse in carica non sono dunque bastati i 31 punti della senegalese Diouck e i 28 della nazionale Park Jeong-Ah.

Finale: Gara 3 (25 marzo)
Korea Expressway Hi-pass – Heungkuk Life Pink Spiders 2-3 (23-25, 25-21, 25-17, 19-25, 12-15) Serie: 1-2
HI-PASS: Diouck 31, Park Jeong-Ah 28, Jung Dae-Young 10, Bae Yoo-Na 9, Moon Jung-Won 5, Lee Hyo-Hee 0, Yim Myung-Ok (L); Yoo Seo-Yeun 2, Lee Won-Jeong 1, Jeon Sae-Yan 0.
PINK SPIDERS: Lee Jae-Yeong 34, Tomsia 19, Kim Mi-Youn 10, Kim Na-Hee 8, Kim Se-Young 5, Cho Song-Hwa 3, Kim Hae-Ran (L); Lee Ju-Ah 4, Gong Yun-Hui 0, Kim Da-Sol 0, Shin Yeon-Gyeong 0, Do Su-Been 0, Lee Han-Bi 0.

Calendario Finale
Gara 4 (27 mar): Korea Expressway – Heungkuk Life
Ev. Gara 5 (29 mar): Heungkuk Life – Korea Expressway

Formula
Si gioca al meglio delle 3 vittorie su 5 gare.

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Giappone: Kubiak, Edgar e Rouzier alla Final-3. Eliminato Muserskiy

Lun, 25/03/2019 - 22:10

GIAPPONE – Si è conclusa ieri la Final-6 del campionato giapponese maschile.

I Panasonic Panthers di Kubiak chiudono i play-off in vetta alla classifica e accedono così direttamente alla finale scudetto dove affronteranno la vincente tra i JT Thunders di Edgar e i Toray Arrows di Rouzier. Dopo il deludente 5° posto in regular season e la sconfitta nella prima giornata della Final-6 i Toray riescono così nell’impresa di accedere alla semifinale ottenendo 4 vittorie consecutive e approfittando delle 3 sconfitte rimeditate dai Suntory Sunbirds di Muserskiy che dopo il 2° posto in reg. season vengono così eliminati.

Assieme ai Suntory Sunbirds, eliminati anche i Toyoda Gosei Trefuerza di Igor Omrcen (che proprio ieri ha annunciato il ritiro dalla pallavolo giocata) e i Sakai Blazers di Nikola Gjorgiev.

Risultati 5° giornata (23 marzo)
Panasonic Panthers – Suntory Sunbirds 2-3 (25-17, 16-25, 25-22, 17-25, 11-15)
Top Scorer: Kubiak 17, Otake 16, T. Hisahara 14; Muserskiy 39, M. Kuriyama 12.

Toyoda Gosei – Toray Arrows 2-3 (25-20, 17-25, 25-27, 27-25, 8-15)
Top Scorer: Omrcen 32, Takamatsu 20, Shiraiwa 8; Rouzier 31, Aung Thu 24, Ri 13, K. Takahashi 11.

JT Thunders – Sakai Blazers 3-1 (25-20, 23-25, 25-22, 26-24)
Top Scorer: Edgar 40, Liu Libin 10; Gjorgiev 24, Higuchi 18, Takano 13.

Risultati 6° giornata (24 marzo)
Toray Arrows – Sakai Blazers 3-2 (25-20, 19-25, 25-23, 17-25, 15-11)
Top Scorer: Aung Thu 17, Rouzier 15, Ochiai 10; Gjorgiev 19, Higuchi 15, Takano 15, Dekita 13.

Toyoda Gosei – JT Thunders 1-3 (20-25, 21-25, 25-18, 16-25)
Top Scorer: Takamatsu 16, Omrcen 15; Edgar 12, Yako 12, Liu Libin 11.

Riposano: Panasonic Panthers e Suntory Sunbirds

Classifica inziale Final-6
Panasonic Panthers 15 (3v-2p; +5 punti bonus da piazzamento reg. season)
JT Thunders 13 (4v-1p; +2)
Toray Arrows 12 (4v-1p; +1)
Suntory Sunbirds 10 (2v-3p; +4)
Toyoda Gosei Trefuerza 6 (1v-4p; +3)
Sakai Blazers 4 (1v-4p; +0)

Calendario Final-3
Semifinale
Andata (30 mar): JT Thunders – Toray Arrows
Ritorno (31 mar): JT Thunders – Toray Arrows
Finale
Andata (7 apr): Panasonic Panthers – vincente semifinale
Ritorno (14 apr): Panasonic Panthers – vincente semifinale

Formula
Play-off giocati con la formula del round robin, per un totale di 6 giornate. La prima va direttamente in finale, seconda e terza in semifinale. Semifinale e finale con gare di andata e ritorno ed eventuale golden set ai 25 punti in caso di una vittoria per parte (indipendentemente dal punteggio).

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Giappone F.: Akinradewo, Mihajlovic e Kulan alla Final-3. Ozsoy eliminata

Lun, 25/03/2019 - 22:06

GIAPPONE – Si sono conclusi ieri i play-off del campionato giapponese femminile.

Come da pronostico le Hisamitsu Springs di Akinradewo chiudono la Final-8 in testa alla classifica e accedono così direttamente alla finale scudetto dove affronteranno la vincente tra le JT Marvelous di Mihajlovic e la sorpresa Toray Arrows dell’azera Kulan. Nonostante l’assenza di punti bonus Kulan e compagne sono infatti riuscite a vincere 7 incontri e a chiudere così i play-off in 2° posizione a discapito delle Toyota AB Queenseis di Ozsoy che ottengono così un’inaspettata eliminazione.

Oltre alle Toyota AB Queenseis, eliminate anche le Denso Airybees di Jack, le NEC Red Rockets di Alhassan, le Ageo Medics di Barun e le Hitachi Rivale dell’infortunata Heyrman.

Risultati 7° giornata (23 marzo)
NEC Red Rockets – Saitama Ageo Medics 0-3 (18-25, 21-25, 19-25)
Top Scorer: Alhassan 13, Hirose 11; Barun 22, Horie 14, J. Santiago 10.

Toyota AB Queenseis – Toray Arrows 1-3 (18-25, 25-19, 17-25, 23-25)
Top Scorer: Ozsoy 28, A. Watanabe 15, Uchiseto 12, E. Araki 12; Kurogo 25, Kulan 24, N. Inoue 13, E. Ogawa 10.

JT Marvelous – Hitachi Rivale 0-3 (20-25, 21-25, 20-25)
Top Scorer: Mihajlovic 12, K. Hayashi 11, Akutagawa 10; Kuriko 17, H. Watanabe 14.

Riposano: Hisamitsu Springs e Denso Airybees

Risultati 8° giornata (24 marzo)
NEC Red Rockets – Hisamitsu Springs 0-3 (21-25, 23-25, 16-25)
Top Scorer: Hirose 19, Aratini 9, Alhassan 9; Nomoto 19, Ishii 15, Iwasaka 10, Akinradewo 9.

JT Marvelous – Toray Arrows 2-3 (25-22, 25-18, 23-25, 26-28, 10-15)
Top Scorer: Tanaka 24, Kitsui 19, K. Hayashi 16, Akutagawa 15; Kulan 41, Kurogo 16.

Saitama Ageo Medics – Denso Airybees 2-3 (25-18, 19-25, 25-20, 25-27, 14-16)
Top Scorer: Barun 29, J. Santiago 23, Yoshino 14, Aoyagi 12; Jack 22, Nabeya 21, Kudo 19, Ishida 11.

Riposano: Toyota AB Queenseis e Hitachi Rivale

Classifica Final-8
Hisamitsu Springs 26 (7v-0p; +6 punti bonus da piazzamento reg. season)
Toray Arrows 16 (6v-1p; +0)
JT Marvelous 15 (3v-4p; +4)
Toyota Auto Body Queenseis 13 (4v-3p; +2)
Denso Airybees 12 (4v-3p; +2)
NEC Red Rockets 10 (1v-6p; +6)
Saitama Ageo Medics 10 (1v-6p; +4)
Hitachi Rivale 6 (2v-5p; +0)

Calendario Final-3
Semifinale
Andata (30 mar): Toray Arrows – JT Marvelous
Ritorno (31 mar): Toray Arrows – JT Marvelous
Finale
Andata (6 apr): Hisamitsu Springs – vincente semifinale
Ritorno (13 apr): Hisamitsu Springs – vincente semifinale

Formula
Play-off giocati con la formula del round robin, per un totale di 8 giornate. La prima va direttamente in finale, seconda e terza in semifinale. Semifinale e finale con gare di andata e ritorno ed eventuale golden set ai 25 punti in caso di una vittoria per parte (indipendentemente dal punteggio).

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Hall of Fame: Eleonora Lo Bianco, presto mamma, sogna di insegnare il palleggio

Lun, 25/03/2019 - 20:50

ROMA – Le belle notizie non vengono mai sole. Eleonora Lo Bianco torna a calcare un podio. In questo caso non assegna medaglie ma le attribuisce il merito per una carriera esemplare, l’ingresso nella Hall of Fame della Fipav.

Un premio che le porta un sorriso e la voglia di raccontare che la vita le sta riservando altre piacevoli esperienze, ad iniziare dalla maternità. “Sì, una bella avventura che si completerà entro l’anno” dice con un bel sorriso.

Diventerà mamma Leo, in attesa di tornare in palestra a insegnare il palleggio alle future campionesse di domani.  “Vivo il momento difficile dell’atleta che smette con l’attività agonistica,  mi piacerebbe restare nella pallavolo, ma non mi ci vedo come allenatrice, al contrario mi piacerebbe poter trasmettere i segreti del palleggio a giovani palleggiatrici”.

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